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giovedì 13 agosto 2009

L'aspirazione ad una vita normale

Nelle pagine di "Lettere & Opinioni" dell'edizione di oggi, Il Cittadino ha pubblicato la seguente lettera di Giuseppe Foroni, coordinatore di Sinistra Democratica del Lodigiano.
Ambiente. Vogliono farci “digerire” la centrale.
Rassegna stampa.

È da giorni iniziata una campagna mediatica, non trovo altri termini, non so da chi promossa, che dalle pagine del «Cittadino» diffonde una serie di informazioni sulla grandezza della struttura e delle dimensioni della nuova centrale turbo gas di Turano-Bertonico. Una iniziativa che, temo, abbia lo scopo di far accettare,meglio “digerire”, questo impianto che il territorio, almeno per quei cittadini che ci hanno creduto e non vogliono stare zitti, ha rifiutato ritenendolo giustamente inutile per la nostra economia e dannoso per la salute dei Lodigiani.
Le ragioni di quel rifiuto sono ancora tutte valide; dal punto di vista economico la sua inutilità è testimoniata dalla sufficienza energetica del Lodigiano e della intera Lombardia, infatti il Lodigiano è già servito dalla centrale di Tavazzano, tra le più grandi d’Europa, e da una serie di piccole centraline che consumano combustibile ecologico o idriche.
Se poi parliamo di occupazione, è evidente che la costruzione comporterà l’impiego di 500-600 lavoratori per 23 anni, fatto positivo in un momento di pesante crisi, ma strutturalmente e stabilmente occuperà non più di 30 dipendenti. Sull’occupazione però mi chiedo, quali effetti avrà la competizione con la vicina centrale di Tavazzano e forse su ipotetici futuri insediamenti nucleari? Un panorama di incertezze che era decisamente meglio evitare.
Ma il danno più grave lo recherà alla salute dei cittadini lodigiani, attraverso un nuovo peggioramento delle attuali, già precarie, condizioni di inquinamento ambientale. Un impianto che brucia grandi quantità di gas non può non essere inquinante, si possono certo ridurre le emissioni in aria non eliminarle, quindi avremo un territorio più inquinato. Questa la cruda realtà, il resto sono parole al vento di chi vuole che continui indisturbata la trasformazione del nostro territorio in un ricettacolo di attività industriali o inquinanti non gradite altrove.
Anche per il motivo, che oltre alla centrale continua ad arrivare la logistica, vedere per credere il polo industriale di Codogno e l’area ex Polenghi, mentre in contemporanea non si trovano soluzioni per ricostruire il ponte sul Po che oltre ai disagi causa danni alla nostra economia e alla occupazione. Una semplicistica nota di attenzione che vuole ricordare le caratteristiche insediative della centrale e il continuo ininterrotto modello di sviluppo che sta occupando il lodigiano.
Abbiamo bisogno di forti segnali di discontinuità nel modello di crescita del nostro territorio, sollecitazione più volte indicata da Sinistra Democratica, quella di investire nell’ambiente iniziando con una profonda bonifica del territorio rilanciando politiche che parlano di difesa delle storiche vocazioni della nostra terra, per il rispetto che dobbiamo al territorio e dei cittadini che vi abitano. Una sollecitazione che spero possa servire ad aprire una profonda riflessione tra le forze politiche della sinistra e possa diventare una banco di prova, un terreno continuo di sfida con la nuova amministrazione.
In gioco non ci sono chiacchiere ma il nostro futuro, quello di chi chiede di vivere una vita normale in un ambiente normale con un lavoro normale, noi vogliamo dare risposte a chi chiede queste cose.

Il direttore Ferruccio Pallavera del giornale chiamato in causa ha così risposto:
Caro Foroni, non abbiamo mancato di sottolineare tutte le nostre contrarietà all’impianto di Bertonico-Turano, soprattutto dal punto di vista dell’impatto ambientale. Semmai e non ce l’ho con Lei è stato qualcun altro nel nostro territorio che ha sbraitato contro la centrale e fatto marce di protesta contro di essa, ben sapendo che la centrale sarebbe stata comunque realizzata, perché decisa nella propria sagrestia di partito.

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