FATTI E PAROLE

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venerdì 26 giugno 2009

Il Pgt illustrato alla cittadinanza

L'assemblea il 2 luglio presso il Chiostro del Palazzo Andreani.

Un appuntamento da non perdere quello di giovedì 2 luglio, alle ore 21,00, presso il chiostro di Palazzo Andreani. L'amministrazione comunale illustrerà alla cittadinanza il Pgt, il Piano di governo del territorio, il nuovo strumento urbanistico previsto dalla legge regionale, che il Comune si appresta ad adottare e succesivamente ad approvare. L'evento è importantissimo perché verranno esposte alla comunità le linee di sviluppo futuro del paese. Si capirà insomma qual'era la posta in gioco nelle recenti elezioni amministrative locali e i motivi del forte appoggio degli interessi forti di Brembio che ha portato, al di là dei non comunque trascurabili harakiri della lista 1, la compagine di Comune Popolare Solidale al trionfo. Un anticipo di cosa significherà il Pgt per Brembio è stato dato dal sindaco Sozzi nel suo discorso di insediamento quando ne ha sottolineato l’importanza “perché è prevista un'area di sviluppo industriale importante, perché sono previste espansioni residenziali importanti, un piano di servizi importanti”.
L'invito, dunque, a tutta la cittadinanza di essere presente all'evento in modo da rendersi conto direttamente del contenuto e delle conseguenze dello strumento che con nuove norme regolerà lo sviluppo urbanistico e le trasformazioni edilizie dei prossimi anni.

Martedì 30 si riunisce il Consiglio comunale

All’ordine del giorno il Piano d’interventi per il Parco del Brembiolo, alcune nomine e una modifica al regolamento del Nido.

Martedì 30 giugno, alle ore 21, presso la Sala delle Adunanze (la sala consiliare) si terrà il secondo consiglio comunale di questo nuovo mandato con questo ordine del giorno:
1) Comunicazione deposito verbali seduta precedente.
2) Approvazione Piano pluriennale degli interventi del P.L.I.S. del Brembiolo.
3) Indirizzi per la nomina e la designazione dei rappresentanti del Comune presso enti, aziende ed istituzioni.
4) Nomina Commissione per la formazione degli elenchi dei giudici popolari.
5) Modifica articolo 15 del regolamento per la gestione associata dell’Asilo nido comunale.
6) Designazione rappresentanti del Comune in seno al Comitato di gestione dell’Asilo nido comunale.
7) Designazione rappresentanti del Comune in seno alla Commissione Biblioteca.
8) Ricognizione partecipazioni azionarie art. 2 e 3 legge n. 244/07.

In breve nella seduta del 30 giugno il Consiglio comunale è chiamato a designare i rappresentanti di sua competenza (due consiglieri, uno di maggioranza e uno di opposizione) rispettivamente nella Commissione Biblioteca e nel Comitato di gestione del Nido e a dare indicazioni circa la nomina di spettanza del sindaco di rappresentanti del Comune in enti, aziende ed istituzioni (ad esempio il Consorzio per la Muzza, la Scuola Materna, ecc.).
Di un certo interesse risulta l’approvazione del Piano relativo al P.L.I.S. del Brembiolo, cui Brembio, il cui territorio è attraversato ampiamente dal corso d’acqua, ha aderito. Per quanto riguarda invece la modifica del regolamento del Nido comunale, questa si riferisce all’articolo che stabilisce le modalità di riunione del Comitato di gestione (attualmente si riunisce di norma almeno tre volte l’anno e può essere convocato in ogni momento dal Presidente o su richiesta scritta e motivata di almeno un terzo dei componenti o da almeno la metà più uno del personale dipendente, ovvero su iniziativa del Presidente della Conferenza dei Sindaci) e di deliberazione (attualmente il Comitato può deliberare con la presenza di un numero di componenti non inferiore alla metà più uno di essi; le deliberazioni sono adottate a maggioranza assoluta dei voti validamente espressi e in caso di parità prevale il voto del Presidente), nonché la forma di pubblicità delle decisioni (attualmente le deliberazioni del Comitato vengono affisse all’albo dell’asilo nido entro otto giorni dall’adozione delle medesime per la durata di quindici giorni).Riguardo all’ultimo punto all’o.d.g., il Consiglio attua una disposizione stabilita dalla legge 24 dicembre 2007, n. 244, “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2008)”.

I proclamati eletti in Provincia

La comunicazione del Prefetto. Il ringraziamento Di Margherita Fusar Poli.

Ci è stato rimproverato di non aver pubblicato i dati delle provinciali in termini di candidati eletti. Provvediamo ora riportando il risultato ufficiale emesso dal Prefetto di Lodi il 12 giugno scorso.
Oltre Pietro Foroni a presidente della Provincia, il risultato delle urne ha dato questo esito:
per il gruppo 11 – “Il Popolo della Libertà”, collegato con il candidato eletto alla presidenza: Nerino Mazzoleni, Domenico Monti, Nicola Buonsante, Massimo Codari, Francesco Cerri, Livio Bossi, Davide Secondo Cutti, Emanuele Arensi;
per il gruppo 14 – “Lega Nord”, collegato con il candidato eletto alla presidenza: Giuseppe Passerini, Ilaria Bruschi, Alfredo Ferrari, Arianna Fornaroli, Maurizio Ettore Enrico Villa;
per il gruppo 12 – “Insieme per il Lodigiano – Foroni presidente”, collegato con il candidato eletto alla presidenza: Mario Rocca;
per la coalizione dei gruppi: 4 – “Partito democratico”, 5 – “Sinistra e Libertà”, 6 – “Di Pietro – Italia dei Valori”, 7 – “Felissari presidente”, 8 – “Rifondazione comunista – Sinistra europea – Comunisti italiani”: Lino Osvaldo Felissari, candidato alla carica di presidente della Provincia;
per il gruppo 4 – “Partito democratico”: Fabrizio Santantonio, Mauro Soldati, Andrea Signorini, Gianfranco Concordati, Luca Canova, Margherita Fusar Poli;
per il gruppo 6 – “Di Pietro – Italia dei Valori”: Vincenzo Romaniello;
per il gruppo 7 – “Felissari presidente”: Giulia Acquistapace;
per il gruppo 3 – “Unione di Centro”: Giacomo Arcaini, candidato alla carica di presidente della Provincia.
Come è noto, anche il consigliere comunale Margherita Fusar Poli è stata eletta anche consigliere provinciale. Così ha ringraziato i propri elettori di Brembio: “Amiche e amici, è con grande gratitudine che vi scrivo queste poche righe. Mi sento in dovere di ringraziarvi per la fiducia che, alle elezioni provinciali del 6 e 7 giugno, avete deciso di riporre nella lista del PD e a me, Margherita Fusar Poli, quale candidata per il nostro collegio. Nonostante l’esito non positivo emerso dalle urne per la nostra coalizione, il vostro sostegno mi ha permesso di essere nominata consigliere provinciale di minoranza per i prossimi 5 anni. Sono consapevole della grande responsabilità che questo incarico richiederà, e non posso fare altro che garantirvi il mio impegno nel dare voce alle esigenze del nostro territorio in Provincia. A tutti voi un rinnovato Grazie”.

I motivi della svolta di Secugnago

Antonio Betti in una lettera a Il Cittadino spiega la sconfitta.
Determinante per il coordinatore Pd il ruolo di Rifondazione.

Rassegna stampa

Parafrasando il “No man is an island, entire of itself; every man is a piece of the continent, a part of the main” di John Donne (“Nessun uomo è un’isola, una totalità completa in sé, ogni uomo è un pezzo del continente, una parte del mare”), lo stesso si può dire di un paese, soprattutto in una realtà come quella lodigiana d’un territorio grandemente frazionato in piccole comunità. Attenzione, dunque, attraverso questo blog presteremo, per quanto possibile, anche alle vicende dei comuni contermini che possono avere un riflesso sulla nostra comunità o nei rapporti tra amministrazioni. Oggi ci è parso interessante riportare una lettera pubblicata nella rubrica “Lettere & Opinioni” del quotidiano Il Cittadino, inviata dal coordinatore del Circolo Partito Democratico di Mairago-Secugnago Antonio Betti in cui esamina i motivi di una sconfitta. Scrive Betti:
«Caro direttore, concluse le elezioni, calmati gli animi, è giusto incominciare a fare alcune riflessioni in merito ai risultati ottenuti, in particolare nella realtà in cui si vive.
Le considerazioni generali noi del PD avremo occasione di farle durante la fase congressuale ormai aperta. Personalmente ritengo che dovremo recuperare le ragioni fondanti che hanno portato alla nascita del Partito Democratico, fare un’attenta riflessione sui gruppi dirigenti, sul loro rinnovamento e in particolare superare quella sorta di “divisione organizzativa”, che poi in parte è anche politica, delle principali forze che ne hanno dato vita.
Sul dato elettorale a Secugnago una brevissima riflessione che spero possa essere stimolo per un maggiore approfondimento nel paese, in particolare sul voto amministrativo locale, perché non riflette quello delle Provinciali e Europee dove il PD seppur con un calo di consensi è il primo partito e con le forze riformiste e di sinistra supera la coalizione di centro destra.
La sinistra riformista che aveva avuto un ruolo importante in questi quarant’anni di governo locale, per la prima volta non è stata protagonista in campagna elettorale, ma si è limitata, per una serie di considerazioni politiche, a sostenere la lista “IdeaComune”, anche se con una visibilità marginale. Questo ha portato ad una serie di valutazioni da parte dei nostri sostenitori, che in parte condivido e che per brevità posso riassumere con questi titoli:
a) se non ci fosse stata la lista appoggiata da Rifondazione avremmo vinto: la somma dei voti delle due liste antagoniste a quella del centro destra è superiore;
b) autorevoli rappresentanti del volontariato locale che collaboravano con l’amministrazione hanno svolto un ruolo negativo perché per più di un anno hanno remato contro la stessa;
c) c’era malumore nella gente che non abbiamo saputo cogliere e che ha dirottato voti a Rifondazione pur non riconoscendosi in tale formazione politica, dando così una parvenza di consenso che i dati delle europee e delle provinciali non hanno confermato;
d) personale interno all’Amministrazione ha lavorato contro coloro che si sono ricandidati;
e) il PD in campagna elettorale doveva essere più presente nel sostenere la lista “Idea Comune”.
Io sono personalmente convinto che se anche non avessimo avuto questi diciamo “inconvenienti” e si fosse vinto, avremmo semplicemente messo una “toppa” alla ragione vera che sta alla base di questa “sconfitta”: la mancanza di coordinamento e di rapporto con la cittadinanza. La precedente Amministrazione ritengo abbia ben lavorato ma non ha saputo trasmettere alla gente ciò che ha fatto e non l’ha coinvolta nelle difficoltà incontrate, informandola sul percorso di lavoro fatto per superarle.
E’ una riflessione che dovrebbe coinvolgere in primis le forze della sinistra. Certo stupisce il foglio di ringraziamento fatto dalla lista sostenuta da Rifondazione. Stupisce perché ringrazia per i voti avuti “…perché hanno contribuito al risveglio democratico del paese”. Peccato che si è dimenticato di dire che il risveglio democratico ha portato il centro destra alla guida dell’amministrazione comunale.
Non banalizziamo la sconfitta. Non sottovalutiamo il calo di consensi. Il PD locale ha retto l’urto del voto della lega e Rifondazione ha ridotto di molto il consenso rispetto alle politiche scorse. Se c’è la volontà di tutti, credo, si possa ripartire.»