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martedì 8 dicembre 2009

Guasto al riscaldamento, Elementari a casa

Una valvola difettosa blocca l’impianto di riscaldamento.
I bambini delle elementari a casa per la bassa temperatura.



Una gradita sorpresa è toccata ieri mattina agli scolari delle elementari, una giornata di festa supplementare a causa della bassa temperatura registrata nella scuola, dovuta al difetto di una valvola che impediva il corretto riscaldamento del plesso. Al momento dell’ingresso nella scuola degli alunni, costatato la bassa temperatura degli ambienti e quindi la non idoneità di tenere lezioni regolari e il tempo occorrente per portare a norma la temperatura, si è deciso per una giornata di festa supplementare e quindi il ritorno nelle proprie abitazione di tutti quanti. Nella mattinata è stato risolto il problema e la messa in funzione del riscaldamento.


Crisi economica: che fare?

Ai cattolici è chiesto di impegnarsi nella politica e nel sociale.



In una situazione di precarietà economica e venuti meno alcuni punti cardini di riferimento, ai cattolici e ai vari militanti delle diverse connotazioni politiche e sociali, viene chiesto di tornare a ragionare insieme e di lavorare per costruire le basi di una nuova cittadinanza. Esordisce così Giuseppe Migliorini, presidente della cooperativa di lavoro sociale “Sollicitudo”, spiegando agli intervenuti, domenica, all’incontro sul tema del lavoro nella sala Paolo VI dell’oratorio le linee per un nuovo slancio di impegno civile: la Costituzione e il Vangelo. Un nuovo modo di pensare che intende promuovere interventi concreti attraverso il dialogo con i vari organismi presenti sul territorio Lodigiano. Partendo dal cambiamento della società dovuto alla globalizzazione, all’economia che vive un momento burrascoso della propria esistenza, Migliorini, citando Sorge, Bianchi, il cardinal Martini, La Pira espone la vicinanza e il pensiero della chiesa di fronte a questa situazione. Espone anche i vari interventi che sono stati operati a sostegno dei bisognosi, delle maestranze che hanno perso il lavoro e che si trovano in una situazione di disagio economico e sociale citando le varie proposte come: l’iniziativa della Diocesi, il fondo istituito dai Comuni, quello della Banca Popolare, le varie Caritas, che nel lodigiano si sono fatte carico come primo atto concreto ma non fine a se stesso. E il solo aiuto economico può anche non bastare poiché si sta vivendo un momento di forte disgregazione sociale; e chi è ai margini della società come i poveri, gli immigrati, i disoccupati, rischia più di tutti. Per questo è necessario intervenire sulla società con un cambiamento di rotta, di mentalità e con lo strumento legislativo; perché nessuno sia escluso salvaguardando la persona, il territorio, la società e il bene comune. Facendo chiarezza sul modello sociale cui bisogna ispirarsi con il contributo di tutti; delle forze sociali, politiche e religiose.

Un Babbo Natale di nome Sorgenia

Secugnago. L’assessore Paglia: «Provvidenziale l’intervento della Provincia che ha rivisto l’intesa». Sorgenia salda i conti comunali. Il deficit di 800 mila euro ripianato con i soldi della convenzione.
Rassegna stampa - Il Cittadino, Andrea Bagatta, 8 dicembre 2009.

Secugnago - Sorgenia salda i conti del comune e permette di chiudere l’assestamento di Secugnago senza deficit. I buchi nel bilancio non riguardano soltanto il deficit strutturale già individuato di 800mila euro che sarà coperto nei prossimi esercizi, ma anche lo scostamento tra previsioni di entrate e di uscite sull’anno in corso. «Abbiamo individuato un disavanzo anche sul bilancio di previsione e questo sarebbe finito nei residui influenzando ulteriormente il cammino di rientro dal deficit che abbiamo già concordato - spiega l’assessore al bilancio Giuseppe Paglia -. Chiuderemo a zero facendo leva sulla convenzione stipulata di recente dalla Provincia con Sorgenia per l’insediamento della centrale di Bertonico-Turano».
Il deficit individuato infatti è coperto dai 67mila euro prima tranche in arrivo entro la fine dell’anno sui 223mila totali che il comune di Secugnago riceverà da Sorgenia.«L’intervento del presidente della Provincia che ha rivisto l’accordo è stato provvidenziale, perché secondo le intese precedenti Secugnago non sarebbe riuscita a intervenire in questo modo sui bilanci - continua Paglia -. Certo dispiace utilizzare in questo modo delle risorse supplementari che dovrebbero essere giustamente destinate agli investimenti, ma non abbiamo avuto scelta». La precedente amministrazione ha lasciato una situazione di deficit strutturale per il quale è già stato previsto un piano di rientro che comporterà la vendita di beni immobili comunali e comunque una stretta sulle spese, pur senza tagliare i servizi. La nuova amministrazione guidata da Mauro Salvalaglio, per esempio, non percepisce indennità di carica e ha ridotto al minimo le indennità di missione. La causa di quel deficit è da cercare nella sovrastima dei capitoli delle entrate e nella sottostima di quelli destinati alle uscite: tale valutazione, non corretta nel corso del tempo, e in atto da diversi anni, ha portato a un buco da 800mila euro nelle casse comunali. Per il bilancio 2009, più o meno si è verificato lo stesso tipo di problema, con gli introiti per multe calcolati a 60mila euro e le uscite per gli stipendi del comune sottostimati, per esempio. «Riequilibriamo i conti grazie a Sorgenia, ma per il futuro non vi faremo più ricorso - conclude Paglia -. I soldi della convenzione l’anno prossimo serviranno per gli investimenti, perché se il comune ha bisogno di rientrare dal buco di bilancio, è anche vero che ha bisogno di sviluppo. Non possiamo tenerlo fermo più di quanto non lo sia già rimasto negli anni passati».

Le scelte nella riorganizzazione di settori e servizi

Devecchi replica ai sindacati: «Pronti al confronto».
Rassegna stampa - Il Cittadino, 8 dicembre 2009.

Aperti al dialogo e al confronto, senza alcuna reticenza. È quanto garantisce la provincia di Lodi alle Rsu dei suoi dipendenti, lamentatesi per il mancato coinvolgimento e la mancata comunicazione sulle scelte nella riorganizzazione di settori e servizi. «Sarò lieto di affrontare l’incontro con le Rsu non appena esso mi verrà richiesto», afferma stupito dello sfogo l’assessore al personale Cristiano Devecchi, che smentite comunicazioni o “soffiate” alla stampa sul “valzer dei dirigenti” in corso, respinge anche le accuse mosse dalle Rsu sulla gestione di alcune novità, come l’esternalizzazione del servizio di manutenzione strade. «In merito ai possibili sviluppi nella gestione delle case cantoniere, il personale addetto è stato incontrato ben prima che io stesso comunicassi le intenzioni ai giornali - assicura Devecchi -. In ogni caso, non si trattava di “contrattare” una fase già operativa, bensì di condividere per eleganza e buona educazione un’idea politico-programmatica con chi ne sarà interessato». Fatte salve le prerogative della giunta, la Provincia è insomma pronta ad aprire alle Rsu: «Ordire rivoluzioni in poche settimane, solo per marcare la discontinuità politica seguita al voto, sarebbe stato facile - aggiunge Devecchi -, forse, però, la fretta non avrebbe garantito gli interessi dell’ente e di chi ci lavora: al contrario, stiamo cercando di ponderare le scelte che operiamo. Ribadisco dunque che sarò felice di confrontarmi con la rappresentanza sindacale: l’appuntamento servirà anzi per istituzionalizzare e rendere fisso il reciproco dialogo».