FATTI E PAROLE

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lunedì 6 luglio 2009

Dalle bacheche di Piazza Matteotti

Festa de l'Unità brembiese.
Dal 17 al 26 luglio il tradizionale evento estivo.

Dal 17 al 26 luglio avrà luogo a Brembio il tradizionale appuntamento estivo della Festa de l’Unità, organizzata dal Partito democratico brembiese. Questo il programma degli intrattenimenti: venerdì 17, Donne Italiane e Marina Gilian; sabato 18, Marco Riboni; domenica 19, Ivana e La Band; lunedì 20, Macho e La Band; martedì 21, Daniele Cordani; mercoledì 22, Omar e la sua orchestra; giovedì 23, Franco e Valeriana; venerdì 24, Colori e Musica; sabato 25, Fausto Pedroni; domenica 26, Donne Italiane e Marina Gilian.
Come di consueto pizzeria e ristorante con cucina tradizionale, la gelateria e il servizio bar. Tutte le sere il gioco della tombola e della ruota con tombolone finale. Il giovedì 23, alle ore 12.30 pranzo anziani.
Sotto la locandina degli spettacoli dello spazio giovanile.

Inquinamento da traffico e rumore

Emissione di inquinanti dovuto al trasporto su gomma.
Una mappa ancora in elaborazione sul rumore.

Chiudiamo la questione delle emissioni inquinanti nell’aria del nostro territorio con i dati relativi al settore dei trasporti contenuti nella Valutazione Ambientale Strategica (VAS).
Le emissioni per il settore dei trasporti per i vari inquinanti, espressi in tonnellate/anno, eccetto per la CO2 in chilotonnellate/anno, sono riportati nelle tabelle seguenti.


Il comune di Brembio presenta valori in linea con i comuni vicini o comunque inferiori non essendo direttamente attraversato da rilevanti arterie di traffico.
Per quanto riguarda il rumore, l’azzonamento acustico per Brembio, ancora in fase di elaborazione, classifica il territorio nelle seguenti classi:
-- classe III misto, su quasi tutto il territorio agricolo;
-- classe IV lungo la SP 168, attorno la zona industriale al confine con Secugnago e le abitazioni sparse;-- classe V presso l’area industriale.


Per Betti scarsa la relazione programmatica del sindaco

Secugnago. Un lavoro che guarda al futuro.
Antonio Betti
, con una lettera nelle pagine di “Lettere & Opinioni” del quotidiano Il Cittadino, interviene per illustrare il lavoro della precedente amministrazione in termini di problematiche urbanistiche e lavori pubblici dopo le dichiarazioni del nuovo sindaco.
Rassegna stampa.

Caro Direttore, sicuramente abuserò anche in futuro della sua cortesia per portare proposte, considerazioni e informazione alla comunità Secugnaghese.
Inizio oggi dopo aver letto la cronaca dell’insediamento del Consiglio Comunale, perché le dichiarazioni fatte dal Sindaco al Suo giornale non sono assolutamente state espresse nel primo Consiglio in cui è stata fatta una scarsa relazione programmatica dopo una campagna elettorale che non l’ha mai visto confrontarsi con la cittadinanza.
Leggo di rapporti di collaborazione con Brembio e dell’imminente inizio lavori al cimitero. Siccome ho già avuto modo di dichiarare che la precedente amministrazione, a mio avviso, ha ben lavorato, voglio ricordare a tutti i lavori già deliberati che attendono solo di essere realizzati: mi limiterò alle problematiche urbanistiche e lavori pubblici.
Piano integrato di Via Lodi. È già stato approvato definitivamente e la nuova amministrazione deve sottoscrivere la relativa convenzione. Questo intervento prevede, per effetto dello standard qualitativo di cedere gratuitamente al Comune 4.000 metri quadri di area in via Scirea; la cessione di circa 13.000 metri quadri di area verde; la realizzazione della pista ciclabile che collega via Veneto con via Pasolini e il campo da calcetto nell’area adiacente via Scirea. I 4.000 metri quadri di area di via Scirea sono già previsti nel nuovo Pgt come piano integrato. Un’area che potrà essere messa all’asta non appena sarà approvato definitivamente il Pgt: le risorse che entreranno si possono stimare in circa 250.000 euro.
Variante area industriale già approvata definitivamente dal Consiglio Comunale: con la vendita di circa 7500metri quadri di area verde trasformata in industriale, senza aumento di volumetria: entro l’anno entreranno nelle casse comunali 302.000 euro.
Sistemazione del cimitero. Già definito il progetto che prevede un intervento con la modalità di affidamento per finanza di progetto: c’è solo da mettere in gara per l’assegnazione e iniziare i lavori.
Dopo aver condiviso con l’amministrazione di Brembio in appositi incontri con i tecnici dei due Comuni lo sviluppo dell’area industriale di interesse provinciale si è percorso tutto l’iter che ha portato all’adozione del nuovo Pgt. È stata adottata la variante del Pg, in accordo con la Provincia per inserire il nuovo percorso della strada prevista nella convenzione del Pl industriale. Si è definito il finanziamento della stessa con 800.000 euro già inseriti nella convenzione e un finanziamento della Provincia di 250.000 euro per l’acquisizione del terreno: trascorsi i termini di legge c’è da approvare definitivamente la variante.
Per i lavori relativi all’unificazione delle rogge di via Roma è già stata fatta la gara d’appalto: bisogna attendere l’autunno per iniziare i lavori.
L’area industriale è in una fase avanzata sia per la bonifica sia per iniziare la realizzazione delle opere primarie e la ristrutturazione della vecchia sede degli uffici e del capannone esistente. L’impegno maggiore dei nostri amministratori credo debba concentrarsi nel ricercare le sinergie
necessarie per poter far sì che le ferrovie autorizzino la realizzazione del raccordo ferroviario.
Area di recupero via Mazzini, già sottoscritta la relativa convenzione per iniziare i lavori. Ricordo inoltre che nel piano triennale delle opere erano previste oltre al cimitero la sistemazione di via Veneto verso Casale. Come si può notare sono diverse e significative le cose già programmate, anche se illustrate sinteticamente. La dimostrazione di un lavoro di programmazione fatto dalla precedente amministrazione che guarda al futuro, nell’interesse della collettività.

Idv: Foroni un “paracadutato inconsapevole”

Provincia. Foroni, basta con le veline giornalistiche.
Anche Giambattista Pera, coordinatore provinciale dell’Italia dei valori, interviene oggi, con una lettera nella rubrica “Lettere & Opinioni” de Il Cittadino, su quelli che chiama slogan e veline giornalistiche del neo-presidente provinciale Pietro Foroni.
Rassegna stampa.

Inizia male l’avventura di Pietro Foroni alla presidenza della Provincia di Lodi. Non sappiamo quanto inconsapevolmente, egli si comporta come se fosse ancora in campagna elettorale, con un comportamento tipico dei paracadutati inconsapevoli.
Dovrebbe smetterla con gli slogan e le veline giornalistiche. Invece che accusare senza argomentazioni i Comuni di Turano e di Bertonico e la gestione Felissari, spieghi in dettaglio le colpe di quelle amministrazioni e le paragoni con quella della Regione e del Governo. Nel frattempo che riesce a districarsi, si studi anche la legge Marzano.
Noi, che a differenza dei suoi elettori, siamo informati e le leggi le conosciamo, possiamo anticipargli che la legge già regolamenta l’esborso e le opere di compensazione ai comuni limitrofi; per far prima può andare a leggere l’Art.1 comma 36 lett a), b) e c). Non racconti quindi balle ai cittadini mettendo le mani avanti su meriti che non ha. Ciò che arriverà ad ogni Comune sarà infatti nulla di più di ciò che la legge prevede, anche perché le aziende non sono opere missionarie.
Più dei soldi, si preoccupi e proponga le migliori soluzioni tecniche da adottare per non avvelenare ulteriormente i lodigiani e la locale produzione agricola, anche sacrificando la quota di devoluzione provinciale.
Visti gli esordi, saremo vigili su affermazioni gratuite e dannose degli interessi e dell’informazione dei cittadini, rintuzzando ogni affermazione poco istituzionale e non adeguatamente motivata.
Intendiamo ricordare anche che per Italia dei Valori la partita della Centrale di Bertonico non è ancora chiusa. Siamo infatti in attesa della risposta scritta all’interrogazione dell’On. Piffari. sia quindi ben chiaro che tutto ciò Sorgenia sta facendo, lo sta facendo a proprio rischio e chiediamo che su questo piano non sia seguita dalla Amministrazione Provinciale, che dovrà agire in modo prudenziale.

La rivoluzione dei “fenomeni”

Oggi su Il Cittadino, Greta Boni ci avverte che ha preso il via la rivoluzione dell’assessore lumbard, Cristiano Devecchi: «Piccoli segnali, ma con la collaborazione dei dipendenti».
In provincia parte la lotta agli sprechi.
Taglio alle “mazzette” dei giornali e alla cancelleria troppo costosa.
Rassegna stampa.

Niente sprechi a palazzo San Cristoforo. È questo il motto dell’assessore al bilancio Cristiano Devecchi, il quale ha deciso di mettere subito in moto una piccola “rivoluzione”. A cominciare dalle “mazzette” dei giornali, perché da questo esatto momento il numero dei quotidiani che arriveranno negli uffici di dirigenti e assessori calerà a vista d’occhio: se in passato nell’arco di un anno si spendevano 12.600 euro, adesso se ne sborseranno quasi la metà, 6.200. Dalla lista sono stati depennati, per esempio, L’Espresso e L’Internazionale, ma l’assessore leghista sottolinea scherzando che «non abbiamo aggiunto La Padania, semmai abbiamo tenuto i giornali locali e quelli strettamente necessari per fare la rassegna stampa».
Devecchi assicura che non ha nessuna intenzione di diventare una specie di Renato Brunetta (il ministro della funzione pubblica, ndr) alla lodigiana, ma con la collaborazione dei dipendenti promette di ridurre al minimo le spese. «Mi rendo conto che spesso si tratta di piccole cifre, ma è un modo per dare grandi segnali - afferma -, non vogliamo sprecare risorse, soprattutto in questo periodo. Abbiamo deciso di centralizzare tutte le spese legate alla cancelleria, questo significa che i dirigenti dei diversi settori non avranno più un capitolo a parte dedicato all’acquisto del materiale, ma tutto sarà gestito dai miei uffici: faremo gli ordini e poi distribuiremo tutto in base alle richieste». Nel 2008 il costo di penne, fogli, blocchi e toner per stampanti si è aggirato intorno alle 50mila euro.
Nei giorni scorsi, Devecchi ha scritto una lettera ai lavoratori della provincia, chiedendo di prestare attenzione al consumo di energia, il che significa evitare di tenere acceso il condizionatore o la luce quando non è indispensabile o quando si esce per la pausa pranzo.
«Questa vuole essere una “rivoluzione” dal basso - conclude l’assessore -, l’obiettivo è quello di coinvolgere i dipendenti, il loro aiuto è davvero prezioso. Ogni tre mesi vorrei informarli dei risultati che sono stati raggiunti grazie allo sforzo di tutti, attraverso una lettera sarà anche possibile ringraziarli per la collaborazione». L’attenzione di Devecchi si sposterà nei prossimi giorni su altre voci di bilancio, nel tentativo di “tagliare” dove è possibile, probabilmente la “forbice leghista” cadrà anche su altre voci di bilancio. Nei prossimi mesi dovrà fare i conti con lo sforamento del patto di stabilità, tuttavia non nasconde un certo ottimismo: «Forse sarà possibile restare dentro ai parametri».

Agricoltura e inquinamento dell’aria

Gli apporti dell’attività agricola all’inquinamento dell’aria nel nostro territorio.

Ritorniamo sulla questione dell’emissione in aria di sostanze inquinanti. Per quanto riguarda il settore dell’agricoltura, nel documento di Valutazione Ambientale Strategica (VAS) sono stati confrontati i valori di emissione dei principali inquinanti su Brembio con la situazione rilevata per i comuni nell’intorno (Borghetto Lodigiano, Cavenago d’Adda, Massalengo, Mairago, Ossago e Villanova).





I valori di emissioni nel comune di Brembio, per gli inquinanti considerati, biossido e protossido di azoto, ammoniaca, PM10 e metano, per il settore agricoltura, risultano essere abbastanza simili a quelli dei dintorni; risultano importanti le emissioni di metano, ammoniaca e protossido di azoto, tutte legate alla zootecnia.

Nella tabella sono riportati i valori di emissioni di metano provenienti da allevamenti zootecnici e suddivisi per bovini e suini. Tra i comuni in esame, le emissioni da bovini risultano per il comune di Brembio le più elevate.