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venerdì 13 novembre 2009

Moralmente inaccettabile come il suo principale beneficiato

Processo breve, Anm: conseguenze devastanti.
Il disegno di legge sul processo breve depositato dal Pdl al Senato riaccende lo scontro sulla giustizia. La maggioranza fa quadrato e difende il provvedimento ma l'opposizione e le toghe insorgono. Tra i processi a rischio Parmalat e Antonveneta.
Dalle Agenzie - Sky Tg24, 13 novembre 2009.

Il processo breve messo in cantiere dalla maggioranza compatta Lega e Pdl ma alza nuovi steccati con giudici e opposizione. La protesta più vibrante è quella del sindacato delle toghe: l'Associazione nazionale magistrati denuncia come "devastanti" gli effetti che il provvedimento avrà sui processi. La maggioranza non si scompone e parla di un'emergenza giustizia che attende una risposta da troppi anni. L'opposizione condanna all'unisono il provvedimento: per l'Udc è una "pietra tombale sulla certezza della pena", il Pd lo ritiene "moralmente inaccettabile".


Effetti collaterali.
Rassegna stampa - Corriere della Sera, Luigi Ferrarella, 13 novembre 2009.

Una legge piena di contraddizioni e iniqui effetti collaterali. Stabilisce priorità che sono l'esatto contrario di quelle dettate da un'altra legge appena un anno fa. Strangola in culla i processi per gli omicidi colposi in ospedale, ma garantisce tutto il tempo per giudicare un borseggio sull'autobus.
E chissà se i pazienti vittime del chirurgo della clinica milanese Santa Rita apprezzeranno la «tutela» promessa loro dal disegno di legge «misure per la tutela del cittadino contro la durata indeterminata dei processi». Questa «tutela»: la spugna, tra pochi mesi, su tutte le 89 imputazioni di lesioni volontarie ai pazienti e truffa milionaria allo Stato.
Effetto che si determinerebbe invece subito nel caso di Berlusconi con il disegno di legge che, alla già esistente prescrizione dei reati, intende ora affiancare anche la prescrizione dei processi agli incensurati se la sentenza di primo grado non arriva entro i 2 anni dalla richiesta di rinvio a giudizio per reati con pene inferiori ai 10 anni nel massimo: appena dovesse entrare in vigore, infatti, sopprimerebbe immediatamente le imputazioni mosse a Berlusconi per frode fiscale nel processo sui diritti tv Mediaset e per corruzione di testimone nel processo Mills, dibattimenti entrambi già ben oltre i 2 anni dalla richiesta di rinvio a giudizio.
Ma quel genere di «tutela», come effetto collaterale tra le migliaia di processi di primo grado non ancora a sentenza a distanza di 2 anni dalla richiesta di rinvio a giudizio, spegnerebbe subito ad esempio anche quello all`ex governatore di Bankitalia Antonio Fazio e al senatore Luigi Grillo per l`aggiotaggio Antonveneta (reato che nel 2005 era punito con meno di 10 anni). Chiuderebbe il primo grado in corso alle grandi banche internazionali imputate dell'aggiotaggio Parmalat a Milano (non il processo per il crac a Parma, visto che la legge "salva" le bancarotte fraudolente). Stroncherebbe dibattimenti su maxicorruzioni, come le tangenti delle inchieste Enipower-Enelpower.
Sarebbe implacabile con chi truffa un "gratta e sosta" da pochi euro, ma sterilizzerebbe corpose truffe allo Stato, come il processo alla clinica milanese San Carlo per i falsi rimborsi spillati al servizio sanitario.
Tutti processi già finiti un minuto dopo l`entrata in vigore della legge, che invece darebbe la mazzata finale nel prossimo maggio anche al processo che imputa al presidente Mediaset Fedele Confalonieri e al deputato pdl Alfredo Messina un favoreggiamento nel processo Hdc. La clessidra del ddl fermerebbe già a luglio prossimo il processo Santa Rita al chirurgo Brega Massone, nella più che probabile mancanza per allora di una sentenza di primo grado pur in un processo-lampo che più lampo non si può (giudizio immediato e quindi niente udienza preliminare, tre udienze alla settimana, da mattina a sera).
E il processo per i dossieraggi della Security Telecom-Pirelli, che oggi è appena all'inizio dell'udienza preliminare, tra un anno sarà appena avviato in primo grado, e dunque sarà già prescritto per quattro quinti delle imputazioni. Nella lotteria, chi ha avuto ha avuto e chi ha dato ha dato: Tavaroli ha appena chiesto di patteggiare la pena sui dossier Telecom? Peggio per lui, buon per i coimputati che invece potranno avvalersi della legge. Tanzi è da poco stato condannato in primo grado a 10 anni per aggiotaggio Parmalat nel processo alle persone fisiche? Che sfortuna, quella sentenza è arrivata a tre anni dalla richiesta di rinvio a giudizio, con le nuove norme Tanzi si sarebbe salvato.
Paradossi. E contraddizioni a iosa. Non un secolo fa, ma appena un anno fa, il legislatore aveva imposto ai presidenti di Tribunale criteri di priorità in base ai quali fissare i processi, e tra essi ad esempio un binario privilegiato per i processi ai recidivi: adesso, invece, lo stesso legislatore fa l`esatto contrario, cioè scrive una legge che costringerà i Tribunali a rallentare i processi ai recidivi per dare priorità a quelli agli incensurati, che altrimenti si prescriverebbero in appena due anni dalla richiesta di rinvio a giudizio. E se un anno fa in un'altra legge, uno dei tanti pacchetti sicurezza, il legislatore aveva svilito la qualità di incensurato ai fini della concessione delle attenuanti generiche, adesso invece la esalta al punto tale da farne scaturire addirittura l'estinzione del processo in mancanza di una sentenza di primo grado nei fatali 2 anni. Questo anche per tutti i reati tributari degli evasori fiscali, per gli omicidi colposi dei medici, per le truffe di ogni genere. Salvo però escludere dalla tagliola tempistica della nuova legge una contravvenzione, quale il reato degli immigrati clandestini.
Beffa in vista, poi, per lo Stato che dovrà restituire agli imputati, i cui processi vengano prescritti, i soldi che in quei procedimenti erano stati sequestrati. Ma beffa soprattutto per quei coimputati di un medesimo reato che, allo scoccare dei 2 anni, vedranno l'imputato incensurato farla franca con la prescrizione del processo, e l'imputato non incensurato continuare invece a essere giudicato e magari condannato.


Oggi il blog ospiterà una ricca rassegna stampa e molti articoli riportati in post. Contro il governo della delinquenza ora e sempre Resistenza.
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