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domenica 11 ottobre 2009

«Quale stato ha trattato con la mafia»

Stragi del '92, lo Stato trattò con Cosa Nostra?
Annozero, Mancino smentisce Martelli.

Rassegna stampa - il manifesto, 10 ottobre 2009.

Per Santoro e Annozero ancora polemiche e insulti. Il viceministro alle comunicazioni Paolo Romani definisce la puntata sulle "verità nascoste" tra stragi del '92, politica e mafia «terribile, inguardabile, indegna del servizio pubblico. Una puntata a tesi per dimostrare con testimoni e documenti inattendibili che Silvio Berlusconi è legato alla mafia ». Ciononostante non ha fatto il record d'ascolti di Patrizia D'Addario ma quasi. L'hanno vista 5.844.000 spettatori (share del 23,3%). Beppe Giulietti, portavoce di Articolo 21, la considera «una straordinaria pagina di tv».
A destare scalpore soprattutto le dichiarazioni di Claudio Martelli, ex ministro della Giustizia del Psi, a conferma di una trattativa tra lo stato e «cosa nostra» prima e dopo l'omicidio del giudice Paolo Borsellino nel '92. Ieri Nicola Mancino, attuale vicepresidente del Csm che all'epoca era il ministro dell'Interno, ha smentito invece l'ex collega. «Nessuno mi parlò di possibili trattative», dice Mancino, che smentisce anche un incontro al Viminale con il giudice Borsellino il 1 luglio del '92: «Non l'ho incontrato né quel giorno né successivamente». Secondo Mancino, anzi, il pentito Gaspare Mutolo riferì che Borsellino gli aveva detto di essersi incontrato al Viminale con Contrada e Parisi. «Se schegge o apparati di servizi deviati hanno commesso azioni illegali, ciò deve essere dimostrato dalla magistratura. La magistratura proceda anche a verificare le eventuali coperture», conclude.
Luciano Violante invece difende Annozero e ammette la trattativa. Ma chiede ora di capire «quale stato ha trattato con la mafia». Martelli ieri sera ha corretto il tiro almeno in parte: «Non ho mai parlato di trattativa tra mafia e governo. Chi intende in questo modo deforma la realtà». Lo stato è tante cose: prefetti, servizi, giudici. Ci possono essere stati «funzionari sleali o dirigenti che hanno compiuto veri e propri abusi». E aggiunge: «Il Ros non aveva alcun titolo per interloquire in quel modo».
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