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martedì 8 settembre 2009

Delatori? La paternità dell'idea è tutta della Lega

Codogno. Il partito di Bossi rivendica la paternità del provvedimento più controverso.
La Lega sul pacchetto sicurezza: «Noi manteniamo le promesse».
Rassegna stampa - Il Cittadino di oggi.

Puntualizza, innanzi tutto. E alza il tiro. Su sicurezza e immigrati la Lega nord torna a parlare chiaro a Codogno. E di fronte alle critiche che il centrosinistra, ma anche le forze “amiche” di Udc e Repubblicani, hanno rivolto all’iniziativa delle segnalazioni riservate dei cittadini al sindaco Emanuele Dossena, tuona: «Sbagliato attaccare il sindaco - dice il commissario cittadino del Carroccio, Andrea Negri -. La paternità di questa iniziativa è tutta della Lega. Siamo noi che l’abbiamo proposta al primo cittadino e alle forze alleate del Pdl, che a loro volta hanno avuto la sensibilità di farla propria. E dunque: se qualcuno ha qualcosa da dire, lo dica a noi, non a Dossena». Parole che suonano quasi come un monito. Anche per gli alleati. E del resto Negri definisce il tema della sicurezza «un argomento fondamentale» e «di principio». Ed è proprio per questo che, riguardo l’argomento, non ammette sconti. «Sulla sicurezza non arretriamo di un passo - conferma Negri -. Chi vuole venire con noi, bene. Chi invece non ci sta, può benissimo andare da un’altra parte». Tanta fermezza non deve stupire. In città la Lega vanta ampi consensi, quantificati in quel 21 per cento conquistato nelle consultazioni elettorali di inizio giugno. E in vista delle prossime elezioni amministrative (a Codogno si voterà per il rinnovo del comune nel 2011), non stupisce che il Carroccio inizi già fin d’ora a mostrare i muscoli. Strategie elettorali o meno, Negri non nasconde che da qui in avanti la Lega avvierà una politica sempre più incalzante sulle tematiche care al Carroccio. «Ce lo chiede la gente, ce lo chiedono tutti coloro che hanno votato Lega - spiega Negri -. Il Carroccio alla gente ha fatto delle promesse. E queste promesse le vuole mantenere. Qualsiasi sia la strada da percorrere». Nel frattempo, sempre sulla questione contestata delle segnalazioni, torna ad intervenire il sindaco. In una lettera inviata al nostro quotidiano, Dossena rimarca come «tra le prerogative di un sindaco vi sia anche quella di raccogliere le segnalazioni dei cittadini su situazioni a rischio di ordine pubblico o sospetta legalità, non solo relative a cittadini stranieri ma a tutti coloro che sono sul territorio della città. Pertanto - continua Dossena - riconfermo la mia volontà di perseguire la strada intrapresa, esercitando questa mia prerogativa nella legalità, senza essere messo sotto tutela da chicchessia». In un comunicato ufficiale, il segretario dell’Udc Angelo Coppini lancia segnali distensivi, prendendo atto della disponibilità manifestata da Severino Giovannini (coordinatore del Pdl di Codogno) a «ricucire» sul disagio manifestatosi nella maggioranza in tema di sicurezza. Anche dai centristi, però, arriva un monito agli alleati: «L’Udc - scrive Coppini - auspica che in futuro, su argomenti politicamente sensibili, sindaco e giunta coinvolgano attivamente i consiglieri comunali e le segreterie dei partiti di maggioranza, per pervenire a soluzioni il più possibile condivise».
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