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venerdì 17 luglio 2009

Attenti all'acqua

Lorenzo Rinaldi, su Il Cittadino di oggi, ci informa che oggi si avrà il rinnovo delle cariche alla Sal e che potrebbe arrivare un triumvirato di garanzia, mentre restano i dubbi sul peso del capoluogo.
Acqua lodigiana, incertezza sulle tariffe.
La provincia di Lodi vuole chiarezza sulla Sal, che parte ad agosto.
Rassegna stampa.

La Sal, Società acqua lodigiana, rischia di perdersi in un bicchiere. D’acqua. E anche se dalla provincia di Lodi ufficialmente non arrivano conferme, ieri una fonte interna ha assicurato che il presidente Pietro Foroni ha già preso contatti con i funzionari di Regione Lombardia per rivedere la regolarità degli atti che hanno portato alla costituzione della società. Ma al di là della correttezza delle procedure, restano le incognite sul funzionamento dell’ente di proprietà dei comuni che dovrà occuparsi per tutta la provincia di Lodi del ciclo integrato dell’acqua (dall’acqua del rubinetto alle fogne e ai depuratori). L’architettura della Sal è eredità dell’amministrazione Felissari, i contenuti, almeno in parte, dovrà metterceli l’amministrazione Foroni. Il nuovo presidente va con i piedi di piombo, ma fonti a lui vicine non nascondono i timori sul fatto che la Sal potrebbe vedersi costretta ad aumentare le tariffe per le famiglie, al fine di coprire le spese di gestione. Anche se, sempre ieri, una fonte vicina a Felissari ha negato aumenti significativi e comunque li ha correlati alla realizzazione di opere. L’ipotetico incremento delle tariffe sarebbe un brutto biglietto da visita per una società che debutterà tra agosto e ottobre, inglobando i rami di Astem e Asm Codogno che si occupano di acqua, il Basso Lambro di Sant’Angelo e una parte di Amiacque, in soldoni il vecchio Cap, che porterebbe in dote il polo di Casale e una cinquantina di dipendenti. Davanti ai dubbi e a qualche titubanza di troppo (c’è chi sostiene che Asm Codogno smembrata dal ramo idrico non starebbe in piedi, sebbene i vertici Asm abbiano approvato il progetto), la “nuova” Provincia non se l’è sentita di far saltare tutto, ma ha scelto una strada alternativa. Cioè quella di proporre una gestione provvisoria di Sal fino al 30 settembre, con un nuovo consiglio di amministrazione formato dai presidenti di Basso Lambro, Astem e Asm. In bilico c’è l’attuale cda, formato da Luigi Visigalli, Lorenzo Barbaini e dall’ingegner Carlo Locatelli, già uomo di fiducia del Basso Lambro e destinato a diventare direttore generale della Sal. Il nuovo triumvirato dovrebbe essere discusso oggi all’assemblea dei soci della Sal, che metterà a confronto alcuni sindaci di esperienza - a partire dal lodigiano Lorenzo Guerini e dal barasino Domenico Crespi - e una pattuglia di primi cittadini nominati nella tornata di giugno. In attesa dell’assemblea odierna, ieri nei corridoi di palazzo Broletto a Lodi c’era chi sosteneva che Guerini per nulla al mondo sarebbe disposto a spostare da Lodi la sede della futura Sal, dopo che già la Motorizzazione civile rischia di traslocare, almeno in parte, a Somaglia. Ma lo stesso Guerini potrebbe finire nel mirino per un’altra ragione, cioè per il ruolo predominante che il comune di Lodi avrebbe nel futuro ente di gestione dell’acqua. I soci della Sal saranno infatti i comuni, anche se inizialmente la società nasce dal “matrimonio” tra le municipalizzate. E visto che il comune di Lodi ha la maggioranza in Astem, nel momento in cui le azioni verranno “retrocesse” ai comuni, Lodi si troverà in Sal con una quota del 42-43 per cento, in una posizione di forza. Ma alcuni sindaci del territorio ricordano che esiste pure un patto di sindacato in forza del quale il comune di Lodi non scenderebbe mai - all’interno di Sal - al di sotto del 33 per cento, anche nel caso in cui l’ingresso di Cap Holding andrebbe a modificare il peso delle partecipazioni. Intanto ieri è stato ufficializzato che Sal a partire dal primo agosto assorbirà il personale impiegato nel servizio idrico dell’Astem e il personale della Basso Lambro e gestirà il servizio idrico nei comuni in cui operano le due società. Proprio ieri, infatti, è stato messo nero su bianco il conferimento dei rami d’azienda di Astem e Basso Lambro a Sal. A partire dal primo agosto dunque la Sal emetterà le bollette e gestirà direttamente le utenze nei comuni in cui attualmente operano Astem e Basso Lambro. Mentre per le utenze dei comuni in cui operano Asm Codogno e Amiacque, il passaggio definitivo è previsto per il primo ottobre.

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