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giovedì 29 ottobre 2009

L'uso domestico del gas: le risposte

Risposta all’anonimo del 28.10, 15,23.

Premesso che non c’è un limite al numero delle domande da porre, volentieri le rispondo:
Domanda: Ringrazio per l'ospitalità e visto che si possono fare domande sugli articoli che tra l'altro reputo interessanti chiedo:io ho solo sostituito uno scaldabagno a gas,l'idraulico deve rilasciare la dichiarazione? Tutti gli idraulici possono fare lavori sugli impianti del gas? Scusi se di domande ne ho fatte due. Grazie

1) Certamente. Per ogni intervento effettuato sull’impianto interno del gas (escluse le manutenzioni ordinarie, ad esempio la manutenzione della caldaia o il cambio del solo tubo di gomma del piano cottura che riporta la scadenza sul tubo stesso) l’installatore deve sempre rilasciare la Dichiarazione di conformità. Come ho già scritto nella parte seconda del mio articolo questo importante documento deve essere rilasciato al termine dei lavori di realizzazione di nuovi impianti, modifiche, ampliamenti, trasformazioni ed interventi di manutenzione straordinaria (ad esempio: sostituzione di un rubinetto, di parte di una tubazione, una curva, modifiche al camino, al comignolo, per la sostituzione o nuova installazione di un apparecchio, per la ventilazione e aerazione dei locali ecc.). In pratica: per tutto quanto viene modificato o sostituito dal contatore al comignolo
2) La risposta se tutti gli idraulici possono fare lavori sugli impianti del gas è: NO, solamente gli installatori che possiedono i requisiti necessari; oltre all'iscrizione alla la Camera di Commercio, devono essere in possesso dell'abilitazione ad eseguire interventi su impianti di cui alla lettera "e" visibile sul certificato della stessa Camera di commercio che l’installatore deve rilasciarle con la Dichiarazione di conformità.
(art 1 del D.M. n. 37/08: "impianti per la distribuzione e l'utilizzazione di gas di qualsiasi tipo, comprese le opere di evacuazione dei prodotti della combustione e ventilazione ed aerazione dei locali").

Risposta a ABCD.

Innanzitutto, per le modifiche effettuate al suo impianto l’installatore doveva osservare la norma di riferimento per impianti gas, alimentati da rete di distribuzione per forniture di utenze domestiche e similari UNI 7129 del 2001. È poi alquanto strano che abbia “dovuto sostituire la caldaia per adeguarsi alle normative”. Una caldaia deve essere sostituita per due motivi: 1- Perché guasta e quindi non funziona più; 2- Perche il rendimento previsto dalla legge è inferiore al minimo prescritto.
Per rispondere alla sua domanda è indispensabile però che venga a conoscenza di alcuni dettagli riguardanti il suo impianto. Dettagli che servono innanzitutto per determinare la sezione del foro di ventilazione. Inserisca i dati che riesce a reperire nel commento del blog e le risponderò a breve.
1) La caldaia che è stata installata è di tipo “B”, ovvero a camera aperta oppure di tipo “C”, ovvero stagna?
Da quanto mi scrive (cioè che nella Dichiarazione di conformità è stato indicato l’adeguamento del sistema fumario) presumo che sia di tipo stagno.
2) Il piano cottura (che per differenza con la caldaia dovrebbe essere di 7 Kw) è provvisto del dispositivo di sorveglianza fiamma (la cosiddetta termocoppia che impedisce la fuoruscita del gas in caso di spegnimento della fiamma) oppure no?
3) Esiste una cappa (non quella a filtri che non è idonea) che scarica all’esterno a tiraggio naturale (in camino o a parete)?
4) Se sulla cappa è installato un elettroventilatore che portata ha in metri cubi ora o , se non conosce la portata, quante velocità sono indicate nel pulsante?
5) Oppure, se non dovesse esserci la cappa, c’e un elettroventilatore installato a vetro o a parete? Qual è la sua portata oraria in metri cubi ora?
Quando sarò in possesso di questi dati le saprò dire di quanto deve essere il foro di ventilazione.
Intanto posso ipotizzare che se nel locale cucina la caldaia è di tipo stagno, esiste una cappa o un elettroventilatore, e il piano cottura possiede la “termocoppia” è sufficiente un foro di ventilazione con apertura permanente di sezione netta pari a 100 centimetri quadrati. (un quadrato da 10 cm. x 10 cm.).
ATTENZIONE: In un foro di ventilazione/aerazione si intende "sezione netta" la superficie effettivamente utile per il passaggio dell'aria, esclusa quindi la riduzione di passaggio provocata da eventuali grigliati, pannelli forati, persianine, ecc.
Per quanto riguarda la documentazione in suo possesso:
1) L’installatore dovrebbe aver redatto una dichiarazione di conformità solo per la parte da lui realizzata (Caldaia e adeguamento camino) come in effetti ha fatto.
2) Nella prima pagina della Dichiarazione di conformità dovrebbero esserci barrate le seguenti caselle:
a) Manutenzione straordinaria;
b) seguito la norma tecnica applicabile all'impiego: UNI 7129/01 e UNI 10845 per il camino;
c) installato componenti e materiali adatti al luogo di installazione;
d) controllato l'impianto ai fini della sicurezza e della funzionalità con esito positivo, avendo eseguito le verifiche richieste dalle norme e dalle disposizioni di legge.
E quelle degli
Allegati obbligatori:
e) relazione con tipologie dei materiali utilizzati;
f) schema d'impianto realizzato;
g) copia del certificato di riconoscimento dei requisiti tecnico-professionali.
NOTA: Il progetto era a quell’epoca obbligatorio solo per impianti superiori a 35 kW (non è quindi il suo caso).
3) Doveva poi compilare gli allegati relativi: a) all’elenco degli apparecchi con tutti i dati identificativi; b) elenco dei materiali utilizzati per eventuali nuove tubazioni e per l’adeguamento del camino; c) uno schema (o schizzo comprensibile) di quanto realizzato.
4) Dichiarare in uno degli allegati obbligatori che l’intervento effettuato è compatibile con l’impianto preesistente. Questa dichiarazione vale quindi per tutto l’impianto che l’installatore deve aver verificato.
5) Per ultimo doveva rilasciare la documentazione riguardante la caldaia:
a) Libretto di impianto con indicato in un’apposita pagina, alla prima riga, i risultati dell’analisi di combustione che avrebbe dovuto effettuare al momento dell’accensione della caldaia.



b) Inviare alla Provincia di Lodi la “Scheda identificativa dell’impianto (che si trova nella prima pagina del libretto) firmata da lei in fondo alla pagina.



c) La Dichiarazione di conformità doveva essere firmata, in fondo alla prima pagina, dall’installatore e da lei per presa visione.





Per quanto riguarda gli altri quadri di cui lei fa cenno (F - G - H) esistono in normativa, ma non dovrebbero essere compilati per le sue modifiche. Dovrebbe indicarmi i titoli dei singoli allegati per capire meglio di che trattasi.
Spero di essere stato sufficientemente esaustivo e di aver risposto in maniera “decente”. Resto in attesa delle sue risposte o di altri dubbi per poter completare quanto da lei richiesto.
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3 commenti:

  1. Ho trovato interessante la risposta data ad ABCD. Attendo la risposta che ABCD deve darle per conoscere il risultato finale. Siccome sono curioso mi piacerebbe sapere, riferendomi alla prima parte del suo articolo, perché il gas naturale viene chiamato anche metano, quali sono le sue caratteristiche e che differenza c’è tra il metano e il gas delle bombole bombole. So che la risposta sarà puntuale e precisa. Comunque grazie.

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  2. Mi scuso per il ritardo di questa mia; ero fuori Brembio per lavoro e sinceramente non mi aspettavo una risposta così telegrafica e così esaustiva. Ho cercato di raccapezzarmi nella documentazione rilasciatami dall’installatore; però, per un profano come me, è un po’ difficile raccapezzarsi. Se non le sarà di troppo disturbo, Sig. Spagliardi, vorrei mettermi in contatto personalmente per i chiarimenti; questo anche per mantenere un certo riserbo sui lavori eseguiti dall’installatore e da terzi. Probabilmente in un prossimo futuro, quando i suoi e i miei impegni lo permetteranno. Fin da ora la ringrazio per la gentilezza che mi ha riservato rispondendo al mio quesito, e anche per l’interessante consulenza sul gas metano che ho trovato in questo blog.

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  3. Le risposte ad Anonimo del 30.10/10.04 sono contenute nel post "Le caratteristiche del gas naturale".

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