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martedì 4 agosto 2009

Gelato e disobbedienza civile

Dopo le polemiche un sit in sul sagrato.
La protesta del gelato contro le ordinanze per il decoro cittadino.
Rassegna stampa - Andrea Bagatta su Il Cittadino di oggi.

Dopo le polemiche sulle nuove ordinanze per la sicurezza e il decoro cittadino, esponenti di sinistra e di centro-sinistra di Casale sfidano con un atto di disobbedienza civile l’autorità del sindaco, e mangiano un gelato sul sagrato della chiesa! Alla goliardica e improvvisata protesta hanno partecipato tra gli altri il consigliere comunale del Partito Comunista dei Lavoratori Leopoldo Cattaneo e l’ex assessore al bilancio Marco Minoia del Partito Democratico. Tra le quattro ordinanze firmate dal sindaco Flavio Parmesani a metà luglio per garantire il decoro cittadino e la civile convivenza, la più contestata è senza dubbio quella riguardante il divieto di bivacco nei luoghi pubblici e sui monumenti cittadini, la cui interpretazione non è linearmente condivisa da tutti.
Nell’ultimo consiglio comunale era stato proprio il consigliere di minoranza Leopoldo Cattaneo a chiedere in interrogazione al sindaco se fosse vero o meno che dei cittadini italiani e stranieri erano stati allontanati dal sagrato della chiesa perché sorpresi nell’atto di mangiare un gelato.
Le precisazioni in risposta del sindaco Flavio Parmesani non avevano convinto appieno, da una parte rassicurando sul fatto che un gelato non costituisce un problema dall’altra specificando che probabilmente l’azione della polizia locale era da attribuirsi a un equivoco. A essere represse saranno le azioni tipicamente domestiche o private, che non possono essere svolte in pubblico. Da qui la decisione degli esponenti di sinistra e di centro-sinistra di improvvisare una simpatica disobbedienza civile nei confronti dell’ordinanza, e di assumersene in pieno la responsabilità con tanto di prova fotografica

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