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martedì 4 agosto 2009

Casale al tracollo

Andrea Bagatta su Il Cittadino di oggi ci informa che a Casalpusterlengo le finanze sono al tracollo: il comune mette sul mercato un terreno in zona Ducatona.
Aree in vendita per fare cassa: «Ma non toccheremo il verde».
Rassegna stampa.

L’amministrazione vende il verde pubblico per fare cassa, ma solo in parte, e conferma anzi il salvataggio delle aree standard di via Fugazza e di via San Paolo, come aveva promesso in campagna elettorale. Il piano di alienazioni stilato dalla precedente amministrazione guidata da Angelo Pagani aveva messo in elenco tre consistenti aree standard, oggi in prevalenza a verde pubblico, dalle quali si sarebbero ricavati circa un milione di euro. Si tratta di circa 2.800 metri quadrati in via Fugazza per un importo stimato in previsione di circa 490mila euro, di 580 metri quadrati in via San Paolo per poco meno di 100mila euro, e di 2.600 metri quadrati in via Rabin per un importo presunto di poco meno di 450mila euro. A queste alienazioni, con relativa trasformazione in area residenziale, il centrodestra e in particolare la Lega nord si erano opposti in campagna elettorale.
È di questi giorni, invece, un parziale dietrofront: è già partito infatti l’iter che porterà al cambio di destinazione urbanistica e alla vendita del terreno adiacente via Rabin. La porzione di terra, in via Gastaldi, è già stata valutata con una nuova perizia di stima che ne ha fissato il valore oggi a 492mila euro. «Si tratta di una fetta di verde ai margini della porzione abitata, che non avrebbe senso mantenere - spiega l’assessore ai lavori pubblici Luca Peviani -. Lì abbiamo una zona residenziale sviluppata a villette, con cubature e occupazione del suolo tollerabili. Un’ulteriore espansione si può fare e l’incasso ci permetterà intanto di coprire le spese correnti, per le quali dobbiamo necessariamente trovare delle fonti di finanziamento, e quindi di effettuare qualche piccolo investimento, a partire dalla possibilità di avviare il Piano di governo del territorio, strumento poi essenziale ai fini della crescita e della programmazione della città». Al contempo, però, l’assessore nega che sia iniziato un piano di alienazioni su larga scala del verde pubblico, contrariamente a quanto affermato in campagna elettorale. «Sulla porzione di terreno di via Rabin non ho avuto alcun tipo di pressione, perché per tutti era chiaro che quella zona fosse da andare a completare con lo sviluppo urbanistico - prosegue Peviani -. Diverso è il ragionamento su via Fugazza e su via San Paolo, così come su altre piccole aree verdi all’interno della città. In questi casi siamo in presenza di aree già densamente abitate e quindi cercheremo di mantenere il verde pubblico. Per l’ampia area di via Fugazza l’orientamento è quello di proporre ai residenti la creazione di aree private di verde attrezzato: si potranno mantenere a verde oppure realizzare box, piscine e altre pertinenze di questo tipo. L’obiettivo è conservare il verde senza pesare sulle casse comunali con nuove strutture da mantenere».

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