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sabato 12 settembre 2009

Anche i giovani provano a stare insieme

Si chiama Giovane Italia. La guida: un tandem di ex An e FI.
In città nasce il Pdl dei ragazzi.

Rassegna stampa - Il Giorno, Guido Bandera, 10 settembre 2009.

Fino a qualche mese fa c’erano Forza Italia giovani e Azione Giovani, movimento giovanile di Alleanza nazionale ed erede del Fronte della Gioventù del vecchio Movimento sociale. Oggi, dopo la costituzione del Pdl, con la riunificazione di Forza Italia e Alleanza nazionale, anche i movimenti giovanili si fondono in una unica struttura: Giovane Italia. Sparita la fiaccola di Azione Giovani, il logo ricorda direttamente quello del nuovo partito. Ma anche l’organizzazione. La segreteria provinciale del Pdl, infatti, è retta dalla diarchia costituita dal segretario di Forza Italia, Claudio Pedrazzini, e del segretario di An, Giancarlo Regali. Stessa situazione anche nell’organizzazione giovanile, dove la guida passa al rappresentante dei giovani di Forza Italia, Andrea Erba, assessore a San Colombano e già candidato alle provinciali per il Pdl, mentre il suo vice diventa Andrea Dardi, esponente di An, molto attivo durante la campagna elettorale degli ex esponenti di Alleanza nazionale, che ha partecipato anche alla «scuola estiva» di politica organizzata dal partito, con dirigenti di livello nazionale. Ma nel mondo del Pdl lodigiano non ci sono solo queste due realtà. In queste settimane è nata anche l’associazione Lodi Protagonista, che ha come punto di riferimento l’area di destra all’interno del nuovo Pdl. Qui, lentamente, stanno confluendo molti degli esponenti storici di Alleanza nazionale del territorio. Un’associazione che nasce quindi con lo scopo di fare da luogo di incontro e confronto per tutti coloro che provengono da quella storia, ma anche per rispondere all’esigenza di mantenere una struttura di coordinamento per tutta quella zona della geografia politica di centrodestra che non si riconosce in Forza Italia e nella sua, tradizionale, organizzazione «leggera».
Intanto, se il centrosinistra, e in particolare il Pd, sta affrontando una complessa fase congressuale, con la necessità di scegliere segretari cittadini e vertici provinciali, contemporaneamente alle primarie nazionali e all’organizzazione della campagna per le prossime elezioni comunali, anche nel Pdl le partite fondamentali sono tutt’altro che risolte. Stabilita, per ora, come punto fermo la leadership provinciale con la «diarchia» Pedrazzini-Regali, da poco è stato costituito un direttivo provinciale, in verità abbastanza ampio. Ma non è ancora stata affrontata la delicata, quanto strategica, questione dei vertici cittadini. Che (non solo formalmente) non esistono ancora, ma che serviranno invece anche in vista della sfida non troppo distante con il centrosinistra di Lorenzo Guerini.
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