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sabato 31 ottobre 2009

Una refurtiva molto speciale

Villanova. Gli animali non sono velenosi e stanno bene, erano stati rubati tre settimane fa in un negozio nel Pavese. Nei campi spunta un boa di due metri. La Forestale prosegue i controlli, trovati altri quattro serpenti.
Rassegna stampa - Il Cittadino, Davide Cagnola, 31 ottobre 2009.

Villanova - Recuperati altri quattro serpenti nelle campagne di Bargano. Ieri sono proseguiti i controlli del corpo forestale dello stato e altri rettili che il giorno precedente si erano nascosti fra i rovi e sotto terra sono usciti allo scoperto. Un boa constrictor, in particolare, era lungo quasi due metri e aveva un diametro almeno quattro superiore a quelli ritrovati il primo giorno. Gli altri invece erano piccole vipere e serpenti (Elaphe guttata ghost e Lampropeltis i nomi scientifici) di circa venti o trenta centimetri.
Nel frattempo è stata scoperta anche la provenienza di quegli animali. Era quello che rimaneva infatti di un maxi furto di iguana e serpenti avvenuto alcune settimane prima, fra il 12 e il 13 ottobre, in un negozio specializzato di Monteleone, nel Pavese. I ladri avevano rubato complessivamente 106 animali per un valore di almeno 10mila euro, poi hanno abbandonato in campagna tutti quelli “mordaci” e quindi considerati più pericolosi e difficili da piazzare clandestinamente. Ieri il titolare del negozio è stato contattato dalla Forestale e, una volta arrivato a Lodi, ha riconosciuto i serpenti ritrovati come quelli rubati al suo negozio. Ora stanno bene e si trovano “al caldo” al circo Martini allestito alle porte di Lodi (visto che il loro domatore aveva dato un grosso aiuto nel recuperare i rettili) e in parte al Cras (centro recupero animali selvatici) del Wwf a Castelleone; poi verranno riconsegnati al proprietario.
Intanto proseguono le ricerche nella campagne di Bargano per scovare altri animali che potrebbero essere sopravvissuti alle temperature rigide di questi giorni. Quelli più piccoli, in particolare, si adattano molto facilmente e si infilano nei buchi della terra o sotto le sterpaglie, cercando così un po’ di caldo. Ieri mattina, quando è uscito il sole, sono usciti allo scoperto e sono stati visti. È stato l’ispettore capo della Forestale, Mario Costa (poi raggiunto dal collega Cesare Mulazzi e dall’appuntato scelto dei carabinieri di Sant’Angelo Massimo Missoni), ad effettuare un controllo in tarda mattinata e a vedere nel fosso il grosso boa di quasi due metri. Così ha contattato nuovamente il domatore del circo Martini per il recupero e lui ha scovato altri tre rettili. Ma evidentemente la loro presenza ha spaventato gli animali e li ha spinti a restare nascosti. I controlli proseguiranno comunque anche nei prossimi giorni, il sospetto infatti è che in quelle campagne si nascondano ancora altri serpenti.
Nessuno di questi comunque è velenoso. Inizialmente si era temuto che in circolazione ci fosse una vipera delle sabbie, visto che su una delle scatole ritrovata c’era l’etichetta con quel nome stampato. Ma il titolare del negozio derubato ha negato che fra i suoi animali ci fosse anche quella pericolosa vipera, così l’allarme è rientrato.
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