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sabato 31 ottobre 2009

Le polveri sottili all'assalto nel Lodigiano

Pm10 alle stelle in tutta la provincia, il record spetta a Codogno: la centralina registra 115 microgrammi al metrocubo. Le polveri tornano ad assediare la città. Superata per tutta la settimana la soglia di attenzione dello smog.
Rassegna stampa - Il Cittadino, Greta Boni, 31 ottobre 2009.

Le polveri sottili prendono d’assalto la città del Barbarossa. Ma non fanno sconti nemmeno alla campagna e al resto della provincia, dove i valori oltre a schizzare alle stelle hanno raggiunto un vero e proprio record. Niente di nuovo sotto il sole per i lodigiani: macchine in moto, caldaie in funzione e pioggia che latita costituiscono una sorta di cocktail micidiale. A Lodi, per tutta la settimana, il livello di Pm10 ha superato di gran lunga la soglia di attenzione, volando a quota 108 microgrammi per metro cubo nella giornata di giovedì, quando in teoria dovrebbe fermarsi a 50. La centralina situata in viale Vignati è in grado di monitorare, oltre all’inquinamento di fondo, quello prodotto da auto e bus. Secondo il bollettino dell’Arpa, le polveri sottili sono passate da 64 (lunedì) a 77 (martedì), per poi arrivare a 91 (mercoledì). C’è poi una seconda centralina, posizionata in via Vittime della Violenza, all’interno di un’area verde e lontana dal traffico intenso: anche in questo caso il Pm10 si è rivelato fuorilegge, schizzando da 54, valore registrato il lunedì, a 70, livello raggiunto il giovedì.
Nel mese di ottobre lo smog ha superato i limiti per otto volte. Come è noto, il periodo peggiore è proprio quello della stagione autunnale e invernale, mentre nel periodo estivo le polveri sottili spariscono. In base alle ultime informazioni diffuse da palazzo Broletto, nel corso degli ultimi tre anni il Pm10 ha allentato la morsa, diminuendo del 48 per cento. I giorni di “sforamento” del limite consentito per legge, infatti, sono passati dai 177 del 2005 ai 161 del 2006, per poi fermarsi a quota 134 nel 2007 e a quota 92 nel 2008. Per quanto riguarda il 2009, invece, a breve si potrà stilare un bilancio finale, anche se per il momento i numeri non fanno ben sperare: alla data del 1 ottobre, Lodi aveva superato la linea rossa 54 volte. Il record, però, non spetta al capoluogo. Questa settimana, infatti, tutte le centraline hanno registrato dati decisamente al di sopra la soglia di attenzione. La maglia nera spetta a Codogno, con 115 microgrammi per metro cubo, seguita da Lodi (viale Vignati) con 108, Montanaso con 106, Tavazzano con 95, Bertonico con 80, Turano con 72, Lodi Albarola con 70 e infine San Rocco al Porto con 53.
Ormai da qualche anno si cerca di mettere in campo provvedimenti che possano migliorare la qualità dell’aria in tutta la regione. L’ultimo in ordine di tempo riguarda lo stop ai diesel Euro 2 inquinanti, che da due settimane non possano più circolare. I veicoli devono essere sostituiti con un mezzo più recente o devono essere dotati di filtro antiparticolato. La decisione è stata presa da Regione Lombardia, che ha introdotto una serie di incentivi, attraverso un bando di 10 milioni di euro.
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