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mercoledì 18 novembre 2009

Non ci resta che tapparci il naso

La settimana parte in salita: nel capoluogo il Pm10 si ferma a quota 77, ma a Codogno si sale a 93 microgrammi a metro cubo. Smog, polveri sottili ancora alle stelle. In provincia superata da venerdì scorso la soglia di attenzione.
Rassegna stampa - Il Cittadino, Greta Boni, 18 novembre 2009.

Meglio tapparsi il naso o girare con la mascherina, perché in questi giorni lo smog è salito alle stelle per l’ennesima volta. Colpa delle polveri sottili, pronte a “scatenarsi” ogni volta che arriva l’autunno. Traffico, riscaldamenti accesi e assenza di pioggia rendono tutto più complicato, soprattutto in questo periodo.
La settimana è iniziata male: i lodigiani hanno dovuto scontrarsi con un Pm10 che solo a Lodi città ha raggiunto quota 77 microgrammi al metro cubo, almeno per quanto riguarda la centralina posizionata in viale Vignati, se si considera invece la centralina di via Sant’Alberto il livello scende di qualche punto, fermandosi a 64. Per legge l’inquinamento non dovrebbe superare la soglia dei 50 microgrammi al metro cubo, un risultato che la pianura Padana riesce sempre a conquistare con difficoltà. Quasi tutte le province lombarde sono tristemente famose per il numero elevato di “sforamenti”. Lo smog ha preso d’assalto la città di Lodi ormai da diversi giorni, venerdì scorso il Pm10 si è fermato a 68, sabato è salito a 72 e domenica ha raggiunto la “vetta” degli 80 microgrammi al metro cubo. Questi dati sono stati segnalati dalla centralina di via Vignati, uno strumento che prende in considerazione anche le emissioni del traffico veicolare.
Nel capoluogo, però, i cittadini hanno potuto godere di un piccolo “sconto”, perché in alcuni paesi della provincia le polveri sottili sono schizzate addirittura oltre i 90 microgrammi per metro cubo. La “maglia nera” per la qualità dell’aria spetta ancora una volta a Codogno, che ha toccato quota 93 microgrammi per metro cubo, seguita - anche se con un certo distacco - da Montanaso (78), Bertonico (77) e Tavazzano (73). Il Pm10 è solo uno dei “nemici” da tenere sotto controllo, la qualità dell’aria dipende anche dal biossido di azoto e dall’ozono. Anche sotto questo punto di vista gli ultimi dati registrati dalla regione Lombardia lasciano a desiderare, non solo nel caso della provincia di Lodi, bensì in tutta la pianura Padana. Purtroppo le previsioni del tempo non fanno ben sperare, così come foschia e nebbie non aiutano i polmoni dei lodigiani. Le previsioni meteo di Arpa Lombardia segnalano che almeno per tutta la settimana i cittadini dovranno fare i conti con un cielo grigio che non lascerà spazio a pioggia.
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