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venerdì 23 ottobre 2009

Un ostello immerso nella campagna lodigiana

Borghetto - La struttura, ricavata in una tipica cascina lombarda, in vista dell’Expo 2015. Un ostello immerso nella campagna. Il progetto, in località Fornaci, verrà presentato in Regione.
Rassegna stampa - Il Cittadino, Giacinto Bosoni, 23 ottobre 2009.

Borghetto - È immerso nella campagna lodigiana nel comune di Borghetto e gode, a pochi passi dalla città di Lodi ed in mezzo alla sua Provincia, di una posizione tipica e ideale. Grazie all’intraprendenza dei proprietari di uno stabile rurale in collaborazione con diversi partner, anche istituzionali, come lo stesso comune di Borghetto, sarà presentato in Regione entro il 30 ottobre il progetto di un ostello in località Fornaci di Borghetto. «Ormai siamo alle ultime battute. La domanda deve essere pronta prima del 30 ottobre ed aspettiamo ancora tante risposte di incoraggiamento, purtroppo non ancora pervenute da molti comuni contattati – spiega Margret Fink di Borghetto, ideatrice del progetto – anche da parte dei paesi limitrofi-. È stato un lavoro molto impegnativo e pressante. Il bando è uscito a fine luglio e ci siamo buttati in questa avventura. La Regione sente il nostro Lodigiano un po’ lontano e non sa che cosa perde... L’ostello “sarebbe” il primo ed unico del suo genere nel territorio e potrebbe diventare un punto di riferimento per la mobilità dei giovani, anche in vista dell’Expo 2015. Credo che la Regione con questo bando pensi a questo e ritiene logisticamente difficile arrivare all’Expo partendo dal Lodigiano». L’ostello avrà sede in un edificio storico indipendente, ex-cascinale di tipico stile lombardo fine Ottocento, in un contesto rurale, caratteristico del Lodigiano. Sarà una struttura in cui è possibile pernottare a poco prezzo, che coniuga ospitalità, comfort, servizi e spazi per incontri, corsi di formazione ed eventi, simile ad una struttura alberghiera, ma alcuni spazi di alloggio possono essere condivisi con altri ospiti. Disporrà di camere che si sviluppano su due piani accessibili tramite scala interna, di una grande aia cascinale coperta, tipica lodigiana, con vista sulla campagna e con un cortile spazioso per il parcheggio di veicoli nonché di un ampio giardino a disposizione degli ospiti, prevalentemente giovani di varie nazionalità, culture e lingue. Gli utenti, oltre a fruire dell’ostello per ragioni di alloggio e vitto, avranno la possibilità di partecipare a diverse attività offerte, anche di tipo ludico-ricreativo, sportivo, artistico, sociale, culturale, religioso, formativo, interscambio e/o altro che possa contribuire ad aumentare il loro patrimonio di conoscenze, competenze e capacità- «Per questo – sottolinea la Fink – avviamo avviato una collaborazione con l’Ufficio di pastorale giovanile». La domanda si è sviluppata da un gruppo di donne intraprendenti: Margret, di origine austriaca, ideatrice del progetto ostello, dal 2000 lodigiana per scelta (è certificatrice europea industriale di qualità, ambiente); Laura, responsabile tecnico del recupero (architetto con esperienza nel recupero di cascine); Nadia, coordinatrice del progetto e responsabile del piano di impresa (laureata in psicologia del lavoro ed economia e commercio) e Teresa, ex insegnante, ora assessore ai lavori pubblici a Borghetto. “OstelLodiBorghetto” contiene la parola Lodi nel logo che dimostra il forte legame con il vicino capoluogo ed il suo territorio. La città di Lodi del resto ha già dato la sua adesione al progetto.
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