FATTI E PAROLE

Foglio virtuale quotidiano di Brembio e del suo territorio

http://www.fattieparole.info

Si può leggere l'ultimo numero cliccando sopra, sull'immagine della testata o sul link diretto, oppure cliccando qui.
Ogni nuovo numero esce nelle ore serali, ma dopo le 12.00 puoi già leggerlo mentre viene costruito cliccando qui.

FATTI E PAROLE - ARCHIVIO
www.fattieparole.eu

La parola al lettore

Le tue idee, opinioni, suggerimenti e segnalazioni, i tuoi commenti, le tue proposte: aiutaci ad essere un servizio sempre migliore per il nostro paese.

Puoi collaborare attivamente con noi attraverso questo spazio appositamente predisposto - per accedere clicca qui - o anche puoi scriverci cliccando qui.

lunedì 2 novembre 2009

L’uso domestico del gas: che fare? - 4

Il piano di cottura.

Ci siamo lasciati nel terzo articolo con la promessa che avremmo parlato dei piani di cottura.
Prima di tutto dobbiamo fare una premessa e cioè che nessun apparecchio può essere installato nei locali con pericolo di incendio (ad esempio il box).
Per quanto riguarda il piano di cottura sappiamo che è solamente uno degli apparecchi che possiamo trovare nelle nostre case. Quali sono allora gli altri?
Si suddividono in 3 tipi:
-- Tipo A (ad esempio le stufe catalitiche):
apparecchi di portata termica limitata, caratterizzati dal fatto che prelevano l’aria, necessaria alla combustione, direttamente nel locale dove sono installati ed evacuano i prodotti della combustione direttamente nello stesso ambiente.

-- Tipo B (Caldaie, scaldabagni):
apparecchi tradizionalmente più diffusi, cosiddetti “a camera di combustione aperta”. Prelevano l’aria, necessaria alla combustione, direttamente nel locale dove sono installati ma devono essere raccordati, mediante canali da fumo, a sistemi di evacuazione dei prodotti della combustione (camini, canne fumarie, ecc.).

-- Tipo C (Caldaie, scaldabagni):
apparecchi cosiddetti “stagni”, con circuito di combustione “a tenuta” rispetto al locale d’installazione. Infatti prelevano l’aria, necessaria per la combustione, direttamente dall’esterno ed evacuano i prodotti della combustione direttamente all’esterno mediante appositi condotti di adduzione aria-espulsione fumi.

Apparecchio di cottura:
Apparecchio destinato alla cottura dei cibi quali fornelli, forni a gas e piano di cottura che possono essere ad incasso, separati fra loro (ad esempio piano cottura separato dal forno a gas) o incorporati in un unico apparecchio che solitamente chiamiamo cucina a gas.
È importante sapere che vi sono apparecchi di cottura dotati di un dispositivo, detto di “sorveglianza fiamma” (comunemente chiamato termocoppia) che, in risposta a un segnale del rivelatore di fiamma, mantiene aperta l’alimentazione del gas, e la interrompe in assenza di fiamma.
Oggi, purtroppo molti piani cottura installati nelle nostre case non sono dotati di termocoppia. Questo dispositivo è molto importante perché, come abbiamo visto, in caso di spegnimento accidentale della fiamma, blocca l’erogazione del gas contribuendo così ad aumentare notevolmente la sicurezza.
Attenzione, dal mese di ottobre dello scorso anno è stata pubblicata la nuova norma di riferimento per impianti gas, alimentati da rete di distribuzione per forniture di utenze domestiche e similari UNI 7129 che prevede:
“per i piani ci cottura installati in impianti nuovi e ristrutturati non è consentito utilizzare la presente norma se vengono installati apparecchi privi del dispositivo di sorveglianza di fiamma”.
Ciò significa che in caso di installazione dei piani di cottura su impianti gas nuovi o in caso di sostituzione di quelli esistenti è possibile allacciare apparecchi senza termocoppia solo riferendosi a norme di altri paesi europei che ne prevedono l’uso.
In ogni caso ci si deve rivolgere ad un installatore qualificato.
Le cucine a incasso devono essere allacciate alla presa del gas per mezzo di un tubo rigido di rame, o di un apposito tubo flessibile di acciaio, le cucine non a incasso sono allacciate con uno speciale tubo flessibile di gomma.



Questo rappresenta un componente importante per la sicurezza, dato che il tubo di gomma non deve essere sottoposto a sforzi, nè collocato in posizioni che possano provocare deformazioni, rotture o surriscaldamento, e va sostituito almeno ogni cinque anni, cioè entro la data di scadenza stampigliata sul tubo.



A questo punto ci si potrebbe chiedere: come vengono scaricati i prodotti della combustione del piano cottura?
La norma prevede che gli apparecchi di cottura devono evacuare i vapori ed i prodotti dalla combustione in atmosfera esterna e che il locale di installazione deve essere sempre aerato e ventilato.
Prendiamo in esame l’aerazione dei piani di cottura che può essere ottenuta, mediante cappe che scaricano a tetto o a parete.
Attenzione, le cappe cosiddette “chimiche”, ovvero con filtri a carboni attivi, se non scaricano a tetto o a parete, non sono considerate idonee.
Se lo scarico a tetto non è possibile per mancanza di collegamento alla cappa, allora è consentito lo scarico diretto a parete con le seguenti modalità:
• con elettroventilatore installato a parete o a vetro
• con aerazione diretta mediante foro di areazione, con apertura netta minima di 100 centimetri quadrati, praticato ad almeno metri 1,80 dal pavimento
E’ ovvio che anche nel caso dell’aerazione che della ventilazione del locale ci si deve rivolgere ad un installatore qualificato.



Ma a cosa serve la ventilazione dei locali e perché devo essere fatti i buchi nel locale di installazione?
Ne parleremo nel prossimo articolo con alcune indicazioni che riguardano le precauzioni per l’uso degli apparecchi e dell’impianto gas.
(continua - 4)
Condividi su Facebook

6 commenti:

  1. Ho letto l’articolo sui piani di cottura. Ne approfitto per fare una domanda semplice: Il tubo di collegamento della cucina in gomma deve essere sostituito anche se non è proprio in cattive condizioni? Ringrazio in anticipo.

    RispondiElimina
  2. Chiedo ospitalità per una domanda che mi assilla da tempo.Quando l'idraulico ha installato il tubo flessibile in acciaio per il collegamento del piano cottura da incasso mi ha garantito che è certificato per l'utilizzo su gas metano. Anche per il tubo flessibile in acciaio è prevista la sostituzione alla scadenza dei cinque anni come per il tubo in gomma?

    RispondiElimina
  3. Risposta alla domanda di Anonimo del 2 novembre: Il tubo di gomma, deve essere sostituito ai primi segni di deterioramento e comunque allo scadere dei cinque anni dalla data di produzione; direttamente sul tubo deve essere stampata la dicitura "da sostituire entro il (data)". Sul tubo del gas deve inoltre essere stampata una chiara indicazione che ne certifichi l'utilizzo per il tipo di gas combustibile e la norma di riferimento UNI 7140.

    RispondiElimina
  4. Risposta a Pinco: Il tubo flessibile in acciaio inox certificato per il collegamento degli apparecchi a gas non è soggetto a scadenza temporale, la norma UNI EN 14800 che ne regolamenta la costruzione prevede comunque la sostituzione ai primi segni di deterioramento o corrosione, da parte di un installatore abilitato.
    La verifica periodica di tutte le parti dell'impianto del gas e non solo degli apparecchi o componenti per i quali è prevista la manutenzione periodica a scadenza, deve essere vista come una buona abitudine ed una garanzia di maggiore sicurezza.

    RispondiElimina
  5. Approfitto anch'io dell'opportunità di fare domande per un problema che riguarda il mio appartamento del mio condominio. Vorrei chiudere il mio balcone con una veranda ma nell'angolo del balcone passa il tubo del gas di alimentazione del condominio, a chi mi devo rivolgere?

    RispondiElimina
  6. Domanda: Vorrei chiudere il mio balcone con una veranda ma nell'angolo del balcone passa il tubo del gas di alimentazione del condominio, a chi mi devo rivolgere? Anonimo del 5 novembre ore 10,12
    Risposta: Innanzitutto occorre informare l'amministratore del condomino per avere le adeguate autorizzazioni del condominio e verificarne la fattibilità nel rispetto dei vincoli ai quali il fabbricato è soggetto. Nel caso di fattibilità, l'interessato all'opera o l'amministratore del condominio potranno avanzare la richiesta di spostamento/modifica della condotta del gas direttamente all'impresa di distribuzione del gas locale. (per il comune di Brembio E-ON -Distribuzione. Vedere su bolletta gas)
    Ricevuta la richiesta l'impresa di distribuzione invierà un tecnico per valutare l'effettiva possibilità di realizzazione dell'intervento richiesto e comunicherà al richiedente l'eventuale preventivo dei costi.
    Nel caso di forniture singole il cliente finale stesso potrà seguire autonomamente la stessa procedura, in questo caso la richiesta può essere fatta alla società di vendita con la quale ha attivo il contratto di fornitura, la stessa provvederà ad inviare la richiesta all'impresa di distribuzione del gas.

    RispondiElimina

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.