FATTI E PAROLE

Foglio virtuale quotidiano di Brembio e del suo territorio

http://www.fattieparole.info

Si può leggere l'ultimo numero cliccando sopra, sull'immagine della testata o sul link diretto, oppure cliccando qui.
Ogni nuovo numero esce nelle ore serali, ma dopo le 12.00 puoi già leggerlo mentre viene costruito cliccando qui.

FATTI E PAROLE - ARCHIVIO
www.fattieparole.eu

La parola al lettore

Le tue idee, opinioni, suggerimenti e segnalazioni, i tuoi commenti, le tue proposte: aiutaci ad essere un servizio sempre migliore per il nostro paese.

Puoi collaborare attivamente con noi attraverso questo spazio appositamente predisposto - per accedere clicca qui - o anche puoi scriverci cliccando qui.

giovedì 27 agosto 2009

La favola delle emissioni vicine allo zero

Antonio Proni, chimico industriale docente di tecnologie industriali all'Università di Castellanza, interviene oggi su Il Giorno sulla centrale di Bertonico-Turano.
«Per dare alla centrale di Bertonico la migliore tecnologia la strada è lunga».
Rassegna stampa.

Secondo la “letteratura politica” di penultima e ultima generazione, deducibile da interviste ai giornali del territorio di questi ultimi mesi, è possibile fare sì che la centrale a turbogas di Bertonico abbia emissioni vicine allo zero. Come? Applicando — ci dicono — filtri di ultimissima generazione. Vediamo prima quanto produrrebbe la centrale di Bertonico senza questi filtri.
Secondo la letteratura scientifica sull’argomento, la centrale che sta sorgendo nella Bassa Lodigiana brucerà a regime circa un miliardo di metri cubi di gas naturale per anno e produrrà intorno a 700 tonnellate di ossidi di azoto, poco meno di 2 milioni di tonnellate di gas serra, circa 96 tonnellate di polveri totali, 50 tonnellate di anidride solforosa, alcune centinaia di tonnellate di incombusti e composti organici vari, 800 tonnellate di ossidi di carbonio, qualche decina di chilogrammi di metalli pesanti.
Leggendo la bozza di convenzione con Sorgenia dell’Amministrazione provinciale uscente, come risulta dal sito della Provincia di Lodi, l’unico filtro che verrebbe applicato è quello per l’abbattimento degli ossidi di carbonio che passerebbero da 800 a 100 tonnellate all’anno circa. Per il resto non ci sono impegni concreti se non quelli di valutare entro tre anni la possibilità di adottare le migliori tecnologia per l’abbattimento degli ossidi di azoto, precursori, come è noto, delle polveri secondarie.
Risultano quindi molto coraggiose le affermazioni secondo le quali sono stati chiesti dei filtri che porterebbero la centrale di Bertonico ad emissioni vicine allo zero e soprattutto dall’esame della bozza di convenzione si vede che non sono neppure state adottate le migliori tecnologie disponibili sul mercato dell’energia, che altre centrali stanno adottando attualmente per ridurre le emissioni in atmosfera.
C’è quindi spazio per Amministrazioni volenterose e rispettose dell’ambiente di chiedere investimenti (ad esempio filtri catalitici per abbattimento al novanta per cento degli ossidi di azoto, sistemi sequestranti per il gas serra e altre cose ancora) tali da portare la centrale termoelettrica di Bertonico alla migliore tecnologia disponibile al momento. Sempre che lo si voglia, naturalmente.
Condividi su Facebook

Nessun commento:

Posta un commento

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.