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martedì 7 luglio 2009

L’impianto a biogas pronto a primavera

Un articolo oggi di Luigi Albertini su Il Giorno ricorda l’inizio dei lavori di costruzione dell’impianto a biogas di Brembio e ne riassume le caratteristiche. L’articolo non riporta novità in aggiunta a quanto già di recente apparso sulla stampa e su queste pagine. Solo in aggiunta alcune frasi di rassicurazione circa emissioni in atmosfera e odori.
Già iniziati i lavori vicino a Cascina San Michele.
Pronta a primavera la centrale a biogas.
Rassegna stampa.

Sono iniziati a Brembio i lavori per realizzare la centrale a biogas. L’impianto è localizzato negli spazi adiacenti a Cascina San Michele, area decentrata in aperta campagna ai confini dei territori comunali di Livraga e di Borghetto Lodigiano. Una volta in attività l’impianto avrà la capacità produttiva di un megawatt e sarà in grado di fornire energia elettrica per una comunità di 5 mila abitanti. Una vera novità nel panorama nelle energie alternative italiane, il progetto vanta il finanziamento di oltre 900mila euro dalla Regione per un costo totale stimato attorno agli 8 milioni di euro: produrrà energia con un impianto a biogas e verrà dotato di serre alimentate da acqua calda emanata nella fase produttiva da utilizzare per la attività agricola in serra. Non si esclude in futuro di poter raccogliere l’acqua calda in strutture per il sistema del teleriscaldamento: il progetto non prevede assolutamente alcun tipo di emissione di gas inquinanti. Il funzionamento viene garantito con l’utilizzo di reflui suini e zootecnici in genere, ma anche con il trinciato di vegetali, in particolare mais.
Gli scarti di utilizzo verranno impiegati come fertilizzanti nelle coltivazioni di campagna e di serra (saranno completamente inodori). I tempi di realizzazione prevedono l’entrata in funzione dell’impianto per la prossima primavera (chiusura dei lavoro entro il mese di marzo 2010).
La struttura impiegherà cinque dipendenti a tempo pieno, ma anche stagionali (25-30, di lungo periodo, per il funzionamento delle serre, che inizialmente verranno attivate con la produzione di pomodori). Sempre in futuro, non si esclude l’utilizzo addirittura delle immondizie urbane di Brembio, parte umida.
Il Comune, che sostiene a spada tratta l’iniziativa, è disponibile a sottoscrivere una convenzione per l’inserimento della energia in tutte le strutture pubbliche del paese. Il progetto si deve a «Brembio Energia» composta da cinque allevatori del territorio in collaborazione con la azienda specializzata «Bioelettra».

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