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martedì 1 dicembre 2009

Tasse salate e portafoglio leggero

Il reddito dei lodigiani è aumentato in un anno soltanto del 3,3 per cento, ma le imposte sono salite del 3,9 per cento. Tasche più vuote, è colpa delle tasse. L’analisi Cisl: «Gli stipendi crescono meno della pressione fiscale».
Rassegna stampa - Il Cittadino, Greta Boni, 1 dicembre 2009.

Le tasse si fanno sempre più salate, ma in compenso il portafoglio dei lodigiani diventa progressivamente più leggero. L’anno scorso il reddito dei lavoratori è cresciuto solamente del 3,3 per cento, attestandosi a un livello medio di 25.352 euro, mentre le imposte sono salite del 3,9 per cento, una differenza che certamente avrà messo in difficoltà più di una famiglia. Un problema che a quanto pare condividono tutti i cittadini lombardi: si guadagna meno, ma le imposte aumentano.
Il quadro emerge dalla ricerca dell’Osservatorio Fisco della Cisl Lombardia. Gli studiosi si sono basati sul reddito e sulle tasse di lavoratori e pensionati relativi al 2008. I dati sono stati elaborati sulle 620.684 dichiarazioni dei redditi effettuate nel 2009 presso i Caaf delle Cisl lombarde. Anche i pensionati della provincia di Lodi non se la passano bene: nel loro caso il reddito è cresciuto solo del 2,5 per cento (20.688 euro), l’imposta lorda si è alzata fino a toccare un incremento del 3 per cento. Sul territorio regionale, in media un lavoratore paga 267 euro di addizionali regionali e 80 euro di addizionali comunali. Se l’addizionale regionale è in calo dell’11 per cento, in seguito alle esenzioni introdotte dalla Regione nel 2008, il costo di quelle comunali è aumentato del 10,6 per cento. Per quanto riguarda i lodigiani, l’addizionale regionale è pari a 265 euro, con un calo del 10,9 per cento rispetto al passato, mentre l’addizionale comunale è più alta della media, tocca infatti quota 85 euro con una crescita del 9,9 per cento. La Cisl sostiene che a questo punto non si possa più rinviare un intervento sul fisco, a partire dai lavoratori colpiti dalla crisi. Proprio per questo motivo il sindacato propone l’introduzione di una tassazione convenzionale sulla cassa integrazione, soprattutto per quella che dura a lungo. Per riequilibrare il peso fiscale sarebbe poi necessario aumentare le detrazioni e allargare la platea dei destinatari degli assegni familiari. Secondo la Cisl, in Lombardia il 41,3 per cento dei lavoratori e dei pensionati ha parenti a carico, mentre la composizione media delle famiglie è di 2,62 persone per nucleo. L’organizzazione sindacale ritiene che la Regione debba tenere conto del “quoziente familiare”, oltre che del numero dei componenti. La Cisl ha lanciato una petizione per ripristinare la tracciabilità delle transazioni finanziarie e sollecitare interventi fiscali per i più deboli.

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