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mercoledì 2 dicembre 2009

Poveri cristi

Codogno. Una battaglia sul crocifisso: il centrosinistra lascia l’aula.
Rassegna stampa - Il Cittadino, Lu. Lu., 2 dicembre 2009.

La “guerra dei crocifissi” non la vuole fare nessuno. Vero è che lunedì sera, se non una guerra, una feroce battaglia in consiglio comunale si è davvero scatenata. Con tanto di uscita finale dall’aula della minoranza di centrosinistra. La quale aveva chiesto il rinvio della mozione presentata dal centrodestra (firmata dal vicesindaco Carlo Pizzamiglio, dal consigliere della Lega Giampiero Campagnoli e da quelli Popolo della libertà Gianni Donati ed Andrea Alloni) e volta ad impegnare il “parlamentino” a fianco del governo contro la contestata sentenza della Corte europea di togliere il crocefisso dalle aule scolastiche. «Vediamo solo stasera questa mozione, non c’era tra gli argomenti presentati alla riunione dei capigruppo - ha sbottato il capogruppo di minoranza Francangelo Riboldi -. Mai nessuno ha fatto osservazioni sulla presenza in questa aula del crocifisso, presenza che non offende nessuno, veicolo di valori fondanti come pace, tolleranza, convivenza. Questa mozione apre riflessioni pregnanti: avremmo solo voluto avere la possibilità di un confronto a livello di gruppo consiliare». Sulla richiesta di rinvio il centrodestra ha fatto però muro. «Tutto il centrodestra ha condiviso questa mozione voluta dalla Lega - ha replicato l’assessore Rossana Vanelli -. Non è invece così per il vostro gruppo che, ad un’anima cattolica e moderata, ne affianca un’altra laica e radicale. Questa mozione non nega la libertà di culto, ribadisce piuttosto l’importanza di un simbolo che è base della nostra cultura. Su questo si chiede solo un voto». «Non accettiamo processi alle intenzioni da nessuno - ha però tuonato Riboldi -. Soprattutto non da voi, che votate assieme a chi esalta i matrimoni celtici e la fede nel dio Po». In consiglio, peraltro, le diverse sensibilità dei consiglieri sono emerse. «Che il crocifisso nelle aule di scuola ci sia o non ci sia al sottoscritto non importa - ha detto il consigliere di Rifondazione Mario Zafferri -. Non condivido i contenuti di questa mozione che ritengo ipocrita, soprattutto quando a sostenerla è una forza politica che nei fatti disattende proprio il valore dell’accoglienza». «Non sono cattolico ma mi batto per la libertà di religione per tutti - gli ha fatto eco il consigliere di Rifondazione Pierattilio Tronconi -. La questione del crocifisso è una questione seria, apre riflessioni sul concetto di cultura, di simbolo. Siamo pronti a confrontarci su questi temi ma con i dovuti spazi. Non certo affrontando una mozione che ha il solo intento, disastroso, di portare la Fede dentro la politica». Con poca astuzia politica, il centrosinistra non ha però pungolato sulla questione la maggioranza. Che lunedì ha sì votato unanime la mozione ma che nel 2003, sull’identico argomento, aveva invece registrato l’astensione dell’assessore Mario Grazioli. Stavolta Grazioli ha votato a favore. In silenzio, senza intervenire nel dibattito.

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