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giovedì 8 ottobre 2009

Un'altra testimonianza di scarsa coesione

Linea Group, volano coltelli nel Pdl. E Pasquali ce la fa solo grazie al Pd.
Rassegna stampa - Il Cittadino, Greta Boni, 8 ottobre 2009.

Il nuovo presidente di Linea Group ce l’ha fatta, ma per il rotto della cuffia. Soprattutto, Andrea Pasquali è stato eletto grazie ai voti del centrosinistra, un “patto di ferro” fra Pd e Pdl contro il volere della Lega nord. Una battaglia senza esclusioni di colpi che ha causato una frattura tra i ranghi dello stesso Popolo della libertà. L’interesse per la poltrona è quasi scontato e va ricercato nei numeri: nel 2006 Linea Group Holding ha prodotto ricavi per 465 milioni di euro, l’obiettivo per il 2010 è quello di portare la cifra a 574 milioni. La società - che opera sul territorio di Cremona, Pavia, Lodi e Rovato (Brescia) - si occupa di distribuzione di gas, energia elettrica, rifiuti, trasporti e ciclo idrico. Il Consiglio di amministrazione è composto anche da un lodigiano, l’ex assessore allo sport del comune di Lodi, Marco Zaninelli, il quale sarà consigliere insieme a Cesare Giovinetti (Crema); il vice presidente sarà invece Marco Bellaviti (Pavia), mentre l’amministratore delegato sarà Fabrizio Scuri.
Il Pdl si è spaccato sulla scelta del nome, sul tavolo sono stati messi il nome di Paquali per la “fazione” cremonese legata ad Alleanza nazionale, e quello di Mino Jotta per la squadra legata al vicepresidente lombardo Gianni Rossoni. A sostenere il vincitore ci hanno pensato Cremona (Pdl), Rovato e Lodi, amministrate dal Pd; Pavia, a guida leghista, si è astenuta, mentre Crema, in mano sempre al Carroccio, non ha partecipato al voto. Il sindaco di Lodi, Lorenzo Guerini, prosegue nel tentativo di inasprire le divisioni all’interno del centrodestra. E non solo nel Lodigiano. Una mossa che tornerebbe utile in vista delle elezioni comunali che si terranno a marzo.
Nel frattempo si è riunito per la prima volta il Cda della società: «La Holding è costituita da un aggregato di società che hanno generato un grande valore per le comunità locali - commenta il presidente -. Questo patrimonio ben tutelato sino ad oggi può ulteriormente essere sviluppato a favore sia di cittadini ed imprese che della gestione economica della società. Le sfide che ci si prospettano innanzi stimolano un nuovo salto di qualità».
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