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giovedì 8 ottobre 2009

Bocciata la Lega

Codogno. I lumbard chiedevano la residenza da almeno cinque anni, ma l’assessore dice no e cita la Bossi-Fini. Stranieri, tensioni in maggioranza. Bocciata la Lega sulla limitazione ai sussidi comunali.
Rassegna stampa - Il Cittadino, Luisa Luccini, 8 ottobre 2009.

Sussidi comunali agli stranieri: bocciata la Lega, tensione alle stelle nel centrodestra. E se parlare di spaccatura è esagerato, non di meno le frizioni in corso sono di quelle che lasceranno sicuramente un segno nella coalizione. Lo scontro, del resto, coinvolge uno dei cavalli di battaglia del Carroccio, quel pugno di ferro su immigrazione e stranieri che in questo caso ha visto la Lega chiamare in causa i criteri di erogazione dei sussidi comunali a chi è bisognoso o in difficoltà. Presentata dal consigliere leghista Gianpiero Campagnoli (che è anche presidente della commissione servizi sociali), la proposta della Lega era precisa: concedere i contributi solo a chi risiede a Codogno almeno da 5 anni. Martedì sera, nella riunione di maggioranza partecipata dalla giunta e dalle segreterie politiche di coalizione, questa stessa proposta è stata però bocciata, rispedita al mittente da tutti gli alleati. E lo scontro previsto alla vigilia della riunione è puntualmente arrivato, all’interno di un incontro dai toni serrati che ha visto capitolare all’angolo proprio i sostenitori della proposta, il consigliere Campagnoli e il segretario cittadino della Lega Andrea Negri. Assessore ai servizi sociali e membro di spicco del Partito delle Libertà, Rossana Vanelli ieri ha rimarcato quanto detto martedì: «La proposta della Lega è tecnicamente illegittima perché in contraddizione con l’articolo 41 del testo unico sull’immigrazione della legge Bossi-Fini - ha sottolineato -. Questo stesso articolo stabilisce che l’assistenza economica è da dare a tutti i cittadini stranieri che abbiamo o il permesso di soggiorno o la carta di soggiorno da un anno». L’assessore Vanelli ha poi calato la proposta della Lega nella realtà cittadina. E l’ha screditata facendo parlare i numeri. «I servizi sociali quest’anno hanno ricevuto 180 domande di contributo comunale - ha detto -. Di queste richieste, 60 sono state presentate da cittadini stranieri. Di queste 60, ne abbiamo accolte 40: abbiamo verificato, tutti i 40 richiedenti risiedono a Codogno da più di cinque anni». Da qui, l’affondo politico: «A Codogno stranieri ed extracomunitari non sono un problema - ha chiosato la Vanelli -. La Lega? È un ottimo alleato ma deve capire che esiste una coalizione con cui deve lavorare. E se vuole fare spot elettorali in vita dei prossimi appuntamenti di voto, almeno li faccia corretti». La replica di Negri ieri è però arrivata altrettanto chiara. «Se ci sentiamo sconfitti? Per nulla: il nostro scopo era quello di riportare questo tema al centro del dibattito politico e così è stato - ha dichiarato il lumbard -. Lo ribadiamo: la Lega vuole essere di sprone politico all’amministrazione comunale, in nome di una difesa dei cittadini di Codogno. I numeri dati dalla Vanelli? Ci confortano: si riparta proprio da questi dati e non si allenti mai la presa dei controlli e delle verifiche amministrative».
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