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lunedì 30 novembre 2009

Il Pdlega perde un pezzo

Il promotore Stefano Buzzi: «Al voto con un nostro candidato, poi al ballottaggio si vedrà». Nasce la lista dei “dissidenti” del Pdl. Presentata “Il Lodigiano che verrà” con ex consiglieri azzurri.
Rassegna stampa - Il Cittadino, Matteo Brunello, 30 novembre 2009.

Una forza liberale e riformista per superare un bipolarismo ormai “malato”. È il battesimo ufficiale dell’associazione “Il Lodigiano che verrà”, nuova formazione che guarda già alle comunali di Lodi. «Ci opponiamo all’asse Pdl e Lega e ad un’opposizione sterile di un Pd di sinistra», afferma il suo presidente Stefano Buzzi, ex consigliere provinciale di Forza Italia. E si annuncia già la proposta di una lista autonoma per l’appuntamento con le urne di marzo, che potrebbe catalizzare molti dei consensi all’interno dell’area del centrodestra locale. «L’ambizione ci spinge a proporre, dove possibile, il nostro candidato e nostro programma - riprende Buzzi - Per ora resteremo da soli e in caso di eventuale ballottaggio si discuterà». In sala, sabato pomeriggio, molti esponenti della politica cittadina di entrambi gli schieramenti. In particolare l’ex capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale Giuseppe Bruschi (attualmente parte del gruppo misto in Broletto), Nando Mascherpa (candidato alle ultime elezioni provinciali per i Moderati Riformisti), e Pietro Cipolla (ex consigliere provinciale Ds e del gruppo dei Riformisti per il Lodigiano). Tra il pubblico anche il sindaco di Lodi, Lorenzo Guerini («sono stato invitato e ho partecipato come atto di cortesia istituzionale», commenta), il presidente del consiglio comunale Gianpaolo Colizzi, oltre ad una serie di esponenti di area centro destra (il consigliere comunale del gruppo ex Fi Vittorio Sala, Beppe Carlin, Stefano Cecchi, Vera Lambri). «L’idea è quella di partire dal riformismo per dare risposte alla crisi della politica. Ci vuole il coraggio d’intraprendere un cambiamento - illustra Buzzi - molti dei promotori di questa iniziativa hanno partecipato ad una stagione politica improduttiva e da qui vogliamo ripartire per un progetto innovativo». Il modello è quello di altre realtà, come il gruppo “Parma che verrà”, rappresentato dal suo presidente Gianluca Zoni, che ha fornito contributi significati nelle sfide elettorali per comune e provincia di Parma. E il progetto ha già contagiato altre località, tra cui Napoli, c’è l’interesse di Pavia, Brescia. A moderare l’incontro, il responsabile cronaca Milano del quotidiano Il Giorno, Alessandro Neri. «Non abbiamo ricette miracolose, ma ci muoveremo con buon senso», specifica Buzzi, che ha anche annunciato la nascita del gruppo “Lodi che verrà”, che avrà probabilmente il compito di traghettare l’associazione alle elezioni comunali di marzo per il capoluogo.
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