Mi rifaccio alla lettera di mercoledì 8 Luglio, quando segnalavo degli inconvenienti viabilistici al termine di via Roma. Orbene, questa mattina, mentre transitavo per Secugnago, con un po’ di sorpresa notavo che, falciata la savana che oramai stava invadendo la strada e ripristinata in parte la visibilità al cartello che segnala la barriera salvagente, si è provveduto a mettere in sicurezza, in parte, il marciapiede che sovrasta il vicino fosso irriguo, oltre ai due cavalletti in ferro non ancorati già esistenti, con due salvagente in plastica che delimitano la nuova canalizzazione irrigua. Per il cavo elettrico che, appoggiato sulle sponde in cemento della nuova canalizzazione e sul manto stradale della nuova via, si è provveduto a ingabbiarlo fra due assi affinché non venga schiacciato dai mezzi in transito in quel punto. Non voglio pensare al peggio, visto ciò che succede oggigiorno anche sulle nostre strade; però, si può notare guardandoci in giro, che per evitare situazioni di pericolo i punti critici vengono evidenziati e messi in sicurezza in modo diverso; come vuole la normativa. Questo è chiedere troppo?


