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venerdì 4 dicembre 2009

I repubblicani lodigiani scelgono Buzzi

I Repubblicani si aggregano alla lista civica di Buzzi.
Rassegna stampa - Il Cittadino, 4 dicembre 2009.

La lista “Il Lodigiano che verrà” ha raccolto il sostegno dei Repubblicani. «La crisi ideale e culturale degli ultimi 20 anni, che ha dissolto la maggior parte dei partiti politici tradizionali - afferma Paolo Cipriani, coordinatore provinciale del Partito repubblicano italiano -, non è riuscita a scalfire la tenacia dei repubblicani. L’attualità degli ideali laici, liberaldemocratici e riformisti che ci hanno sempre caratterizzato e il fallimento di questo bipolarismo non ci consentono più di stare a guardare indifferenti. Analizzato l’attuale scenario politico locale, dove sono sempre più evidenti le derive demagogiche da un lato e la politica di conservazione del potere dall’altro, riteniamo, ora più che mai, sia necessario far riemergere il linguaggio dei contenuti e dei programmi, rispetto ai soliti slogan nazionali preconfezionati. Con questo spirito, con la volontà di partecipare attivamente alla crescita di un nuovo raggruppamento politico moderato che, rispettando le individualità, aggrega e valorizza donne e uomini di varia estrazione sociale e culturale, mira a rappresentare larghe fasce della società civile lodigiana aderiamo con passione al progetto “Il Lodigiano che verrà” che parteciperà alle prossime elezioni comunali di Lodi con una lista autonoma ed un proprio candidato sindaco». La lista è stata presentata solo alcuni giorni fa da Stefano Buzzi, ex segretario cittadino di Forza Italia. Il gruppo - che ha attirato l’attenzione di molti azzurri scontenti della gestione del partito sul territorio - si butterà nella mischia per le elezioni comunali di marzo, quando andranno al rinnovo i vertici di palazzo Broletto.

lunedì 30 novembre 2009

Il Pdlega perde un pezzo

Il promotore Stefano Buzzi: «Al voto con un nostro candidato, poi al ballottaggio si vedrà». Nasce la lista dei “dissidenti” del Pdl. Presentata “Il Lodigiano che verrà” con ex consiglieri azzurri.
Rassegna stampa - Il Cittadino, Matteo Brunello, 30 novembre 2009.

Una forza liberale e riformista per superare un bipolarismo ormai “malato”. È il battesimo ufficiale dell’associazione “Il Lodigiano che verrà”, nuova formazione che guarda già alle comunali di Lodi. «Ci opponiamo all’asse Pdl e Lega e ad un’opposizione sterile di un Pd di sinistra», afferma il suo presidente Stefano Buzzi, ex consigliere provinciale di Forza Italia. E si annuncia già la proposta di una lista autonoma per l’appuntamento con le urne di marzo, che potrebbe catalizzare molti dei consensi all’interno dell’area del centrodestra locale. «L’ambizione ci spinge a proporre, dove possibile, il nostro candidato e nostro programma - riprende Buzzi - Per ora resteremo da soli e in caso di eventuale ballottaggio si discuterà». In sala, sabato pomeriggio, molti esponenti della politica cittadina di entrambi gli schieramenti. In particolare l’ex capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale Giuseppe Bruschi (attualmente parte del gruppo misto in Broletto), Nando Mascherpa (candidato alle ultime elezioni provinciali per i Moderati Riformisti), e Pietro Cipolla (ex consigliere provinciale Ds e del gruppo dei Riformisti per il Lodigiano). Tra il pubblico anche il sindaco di Lodi, Lorenzo Guerini («sono stato invitato e ho partecipato come atto di cortesia istituzionale», commenta), il presidente del consiglio comunale Gianpaolo Colizzi, oltre ad una serie di esponenti di area centro destra (il consigliere comunale del gruppo ex Fi Vittorio Sala, Beppe Carlin, Stefano Cecchi, Vera Lambri). «L’idea è quella di partire dal riformismo per dare risposte alla crisi della politica. Ci vuole il coraggio d’intraprendere un cambiamento - illustra Buzzi - molti dei promotori di questa iniziativa hanno partecipato ad una stagione politica improduttiva e da qui vogliamo ripartire per un progetto innovativo». Il modello è quello di altre realtà, come il gruppo “Parma che verrà”, rappresentato dal suo presidente Gianluca Zoni, che ha fornito contributi significati nelle sfide elettorali per comune e provincia di Parma. E il progetto ha già contagiato altre località, tra cui Napoli, c’è l’interesse di Pavia, Brescia. A moderare l’incontro, il responsabile cronaca Milano del quotidiano Il Giorno, Alessandro Neri. «Non abbiamo ricette miracolose, ma ci muoveremo con buon senso», specifica Buzzi, che ha anche annunciato la nascita del gruppo “Lodi che verrà”, che avrà probabilmente il compito di traghettare l’associazione alle elezioni comunali di marzo per il capoluogo.
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sabato 28 novembre 2009

Felissari un'ultima passerella


Maggio 2009, inaugurazione del nuovo Comando di Polizia Locale e Provinciale a Lodi, uno degli ultimi nastri tagliati dall'ex presidente provinciale Felissari.




La crisi manda sul lastrico anche il Lausvol

Appello al territorio del centro servizi per l’associazionismo, che senza risorse economiche rischia di dover chiudere. La crisi affonda anche il volontariato. Lausvol in ginocchio: perde la sede e chiede la cassa integrazione.
Rassegna stampa - Il Cittadino, Alberto Belloni, 28 novembre 2009.

La crisi manda sul lastrico anche il Lausvol, “cuore” e motore del volontariato lodigiano, costretto a lasciare la sua sede e a programmare la cassa integrazione per i suoi collaboratori. Il centro servizi nato nel 1998, punto di riferimento per la formazione, la consulenza e la promozione delle attività dell’associazionismo e del Terzo settore provinciali, ha lanciato nelle scorse il suo “sos” a tutte le istituzioni del territori, illustrando loro la pesantissima situazione di deficit economico in cui è caduto. Il taglio dei finanziamenti per il 2009 (circa 120mila euro), quelli ancora più pesanti previsti per i prossimi anni e la riduzione degli utili delle fondazioni bancarie da cui il centro attinge parti delle sue risorse stanno infatti costringendo l’ente a un’autentica smobilitazione. L’ultima assemblea dei soci ha infatti approvato l’avvio della procedura di cassa integrazione per i suoi 6 collaboratori; entro il 31 dicembre, intanto, gli uffici dovranno abbandonare la nuova “casa” di via Selvagreca, nella quale il Lausvol era entrato circa due anni fa e di cui non può più permettersi l’affitto, e trasferirsi nell’ex sede della polizia provinciale, che gli assessori Cristiano Devecchi e Mariano Peviani hanno concesso in comodato d’uso gratuito per ovviare all’improvvisa emergenza. Già dall’inizio del 2009, peraltro, la riduzione dei fondi aveva costretto il Lausvol a “tagliare” numerose attività, dagli sportelli territoriali a quello di consulenza giuslavoristica, fino al progetto Over 50, alle attività del centro stampa e via discorrendo. Ma nonostante i nefasti segnali e le prime dolorose rinunce, il precipitare della situazione è arrivato come un fulmine a ciel sereno sui responsabili del Lausvol: «A livello nazionale la situazione fondi si è sbloccata solo in parte, ma è a livello lombardo che abbiamo problemi con il comitato per l’erogazione dei fondi, peraltro su quanto dovrebbe già essere erogato - spiega amareggiato il presidente del centro servizi, Renzo Guglielmi -. Credo che il Lausvol sia un valore sociale e un patrimonio del territorio, e che le ricadute sulle associazioni di quanto stia accadendo potrebbero essere abbastanza pesanti: dovremmo ridurre i servizi di formazione, le consulenze e le altre attività essenziali». Guglielmi fa appello alla sensibilità degli enti e delle istituzioni amministrative e non del Lodigiano, affinché il Lausvol non resti solo: un appello contenuto nella lettera inviata anche alle 74 associazioni socie del centro, cui negli anni il centro ha fornito tantissimi servizi gratuiti, sollevandole tra gli altri anche dale fatiche delle questioni burocratiche. «Contiamo sulla solidarietà e vicinanza dell’intero territorio per difendere insieme i valori che tutti quanti rappresentiamo - recita la missiva -, perché i Csv non sono soltanto uno strumento di sviluppo per le organizzazioni, ma prima di tutto sono un’espressione diretta del volontariato, che li crea e li dirige». Per ora, oltre alla provincia di Lodi, solo l’assessore comunale Silvana Cesani ha dato una mano al Lausvol. Le analoghe crisi sofferte dagli omologhi centri servizi di Sondrio e Mantova non fanno presagire nulla di buono per il volontariato lombardo; e al Lausvol, dopo il ridimensionamento, ora si teme anche per la sopravvivenza.
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giovedì 26 novembre 2009

Ore di traffico in tilt sulla via Emilia

I lavori Anas paralizzano la via Emilia: traffico in tilt tra Lodi e San Martino.
Rassegna stampa - Il Cittadino, Alberto Belloni, 26 novembre 2009.

Ore di traffico in tilt, con lunghe code e automobilisti costretti a cercare strade alternative per sottrarsi alla “paralisi”. A tanto hanno portato ieri alcuni lavori di manutenzione eseguiti dall’Anas nella tratta tra Lodi e San Martino in Strada della via Emilia, rimasta intasata dalla mattinata fino al pomeriggio con buonapace di centinaia di automobilisti. L’intervento, ha fatto sapere l’Anas, rientra in un piano di lavori di pavimentazione a macchia di leopardo iniziati nello scorso ottobre, e destinati a sistemare alcuni tratti di asfalto rovinati tra il chilometro 267,150 e il 318,260 della strada statale 9. L’ente stradale ha sottolineato come i lavori, fino a oggi, non avrebbero provocato particolari disagi. La situazione è però cambiata ieri, quando le auto in viaggio tra il capoluogo e San martino si sono trovate costrette a fare i conti con autentici “tappi”, dovuti a detta dell’Anas dalla particolare conformazione del tratto della via Emilia interessato dai lavori. Gli ingorghi, in particolare, si sono concentrati tra la frazione di Olmo, poco fuori le porte di Lodi, e l’ingresso per San Martino in Strada, all’altezza del centro commerciale Bennet. Qui, tra nuovi getti di asfalto e tagli di piante lungo la carreggiata, l’intreccio con la via Emilia di altre arterie viabilistiche comunali e provinciali si è malamente mescolato con le esigenze dei cantieri del compartimento strade regionale. Tantissimi automobilisti, molti dei quali in giro per lavoro o diretti proprio ai rispettivi uffici, hanno dovuto fare i conti con rallentamenti e lunghi incolonnamenti, procedendo a passo d’uomo; altri, avvertiti da amici o “fiutate” le code alle prime avvisaglie, hanno invece invertito la marcia e cercato soluzioni alternative, riversandosi soprattutto sulla provinciale 107 “Lodi-Ospedaletto”. I lavori di pavimentazione nel tratto Lodi-San Martino dovrebbero concludersi domani, salvo complicazioni o imprevisti; la fine del più ampio piano di manutenzione lungo i circa 50 chilometri di via Emilia interessati, tempo permettendo, è invece prevista per il 16 dicembre.
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Pdl addio

Lodi. Elezioni, un nuovo gruppo scompiglia le acque. Nasce l’associazione “Il Lodigiano che verrà”.
Rassegna stampa - Il Cittadino, Greta Boni, 26 novembre 2009.

Per il momento si tratta “solo” di un’associazione, ma tutto fa pensare che la squadra de “Il Lodigiano che verrà” si butti nella mischia elettorale. Il comune di Lodi rinnoverà i suoi vertici a marzo e la formazione potrebbe creare una lista civica per “disturbare” il centrodestra. Già, perché secondo le prime indiscrezioni, tra i personaggi che stanno lavorando al progetto ci sono diversi politici dell’area Pdl, delusi dall’andazzo del partito a livello provinciale.
Di certo, uno degli artefici dell’associazione è l’ex segretario cittadino di Forza Italia, Stefano Buzzi, il quale preferisce svelare solamente alcuni dettagli. La presentazione ufficiale, infatti, si terrà sabato alle 17, presso la sede di via Legnano 10, un appuntamento aperto alla stampa ma anche alla cittadinanza. «Abbiamo dato il via a questo progetto per ritrovare i valori della democrazia - afferma Buzzi -, non solo a livello nazionale ma anche a livello locale. Vogliamo dire basta alle imposizioni miopi che vengono dall’alto, da vertici regionali che non conoscono nemmeno il Lodigiano. Atteggiamenti che mortificano l’orgoglio del nostro territorio. Diversi partiti hanno assistito senza fare nulla all’impoverimento di questa terra, dalla vicenda della Popolare a quella dell’ex Polenghi».
I protagonisti dell’avventura saranno presentati sabato, tra i personaggi reclutati per il progetto c’è Nando Mascherpa dei Riformisti, che si era messo in gioco in occasione delle elezioni provinciali dello scorso giugno.«Sono molto sorpreso - aggiunge Buzzi - nel notare che tantissima gente chiede informazioni e approfondimenti sull’associazione, è un buon segno, significa che in città c’è un po’ di curiosità al riguardo». E se il gruppo dovesse riscuotere successo, è possibile che in ogni paese abbia un referente.
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lunedì 23 novembre 2009

I Talenti delle donne ieri a Lodi

Tanta gente tra i 94 stand allestiti al palazzetto dello sport per l’edizione 2009 dei “Talenti delle donne”. La creatività dell’altra metà del cielo.
Rassegna stampa - Il Cittadino, Matteo Brunello, 23 novembre 2009.

Piccole nicchie con presepi fatti solo di sassi, casette di legno decorate per recapitare la posta e persino un tappeto di rose bianche con materiali riciclati. Sono le “magie” dei “Talenti delle donne”, esposizione che è stata allestita ieri al PalaCastellotti di Lodi. Complessivamente erano 94 gli stand presenti, con la partecipazione anche di diverse associazioni del territorio, tra cui Amici di Serena, comitato provinciale dell’Unicef, associazione culturale Casa del popolo e molte altre. E nei diversi banchetti non sono mancate autentiche sorprese. «La qualità dell’esposizione è sempre più alta, questo a dimostrazione che le donne hanno molto talento e lo vogliono far fruttare» spiega l’assessore del comune, Giuliana Cominetti.
Si potevano notare mazzi di fiori, realizzati con i resti di bottiglie in plastica. «Utilizzo ad esempio i contenitori della Pepsi, con cui ho creato fiori che ricordano le rose bianche. E ancora i recipienti delle olio di semi in plastica, da cui ho creato delle altre forme», spiega la sua passione da hobbista, Anna Menegolo di Sesto San Giovanni. Più in là si distinguevano i pregiati lavori di Maria Teresa Raimondi Lucchetti, proveniente da Chieve (Cremona), con la sua esposizione di porcellane dipinte a mano, che riprendono motivi floreali. E, tra i molti banchetti, i più attenti potevano scovare presepi in miniatura, dal tocco artistico, costruiti con delle semplici pietre e un po’ di vernice. Lavori curati nei dettagli da Graziella De Poli di Crema, che proponeva anche mazzi di fiori in materiale riciclato e altri originali prodotti. Scorrendo il grande “catalogo” della mostra, che come ogni anno offre un esteso panorama di curiosità, l’occhio era sicuramente attratto anche da collane in taffetà di seta, che vengono assemblate con cura da Maria Graziosa Zighetti. Infine nel programma dell’iniziativa, è stata allestita un’area gioco per i bambini, curata dalla società cooperativa Lodi Land, è stato organizzato uno spettacolo Fiaba animata, a cura di e con Graziella Cadore, protagonista della storica trasmissione Rai per bambini «L’albero azzurro», oltre ad un’esibizione di danze caraibiche organizzata dall’associazione Duende classe de balle. Tutto l’evento è stato promosso da comune di Lodi, in collaborazione con Coop Lombardia, Unione del commercio, turismo e servizi della provincia di Lodi, gruppo donne Impresa Confartigianato, Lodi Affari, comitato locale di Lodi Croce rossa italiana.
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Sinistra ecologia e libertà per una lista unitaria

Gli ecologisti e la sinistra verso una lista per Guerini.
Rassegna stampa - Il Cittadino, Greta Boni, 23 novembre 2009.

Sinistra ecologia e libertà chiama a raccolta il centrosinistra in vista delle elezioni comunali che a marzo rinnoveranno i vertici di palazzo Broletto. «Siamo disponibili a partecipare alla coalizione di centrosinistra con una lista unitaria in grado di raccogliere tutte le forze di sinistra che operano in città - fanno sapere i diretti interessati -. Una lista che sappia rappresentare non solo i partiti della sinistra storica, ma soprattutto le associazioni e i singoli che nella loro azione si richiamano ai valori e agli ideali di libertà, solidarietà, giustizia sociale, laicità, propri di una sinistra di governo. Una lista aperta a tutti i contributi e non chiusa nel recinto delle appartenenze partitiche. Una lista di donne e uomini che sappiano affrontare e risolvere i problemi della comunità lodigiana animati, nelle azioni di ogni giorno, dai valori che la sinistra rappresenta. Una lista che si riconosca in un nuovo e unico simbolo, in grado di rappresentare quella nuova Lodi di sinistra capace di affrontare e risolvere le molte sfide poste da questi tempi difficili».
La formazione raccoglie sul territorio Sinistra democratica, Verdi, Socialisti e i “vendoliani”, il gruppo uscito da Rifondazione comunista per seguire Nichi Vendola. «Mancano poco più di quattro mesi dalle elezioni amministrative che riguardano sia la regione Lombardia sia la città di Lodi e non ci sono ancora chiare indicazioni sulle modalità di svolgimento delle stesse. Come nel passato, si aspetta di essere vicini alle scadenze elettorali per imporre delle soglie di sbarramento al fine di eliminare dalla scena politica partiti e movimenti scomodi. La presunta semplificazione del quadro politico che così si ottiene avvantaggia i partiti già di grosse dimensioni, ma colpisce l’impianto democratico del paese, determinato dalla nostra Costituzione». In attesa che il quadro politico si chiarisca, i partiti e i movimenti che hanno dato vita all’alleanza di Sinistra ecologia e libertà confermano la loro disponibilità a lavorare per la costruzione di un programma e di una coalizione di centrosinistra «in grado di affrontare e vincere le elezioni amministrative di Lodi».
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sabato 21 novembre 2009

Una tecnologia innovativa

Energia pulita dal vento e dal sole.
Rassegna stampa - Avvenire, Giacinto Bosoni, 20 novembre 2009.

La forza combinata del vento e del sole, una tecnologia innovativa, in sinergia con un’importante azienda mantovana. È questa la ricetta per un’energia pulita ed efficiente promossa dalla lodigiana Nuova Ggl e dai virgiliani della Green Age Europe spa, che in questi giorni stanno varando ufficialmente l’apparecchiatura 'solar wind hybrid generator', ovvero il generatore ibrido grazie al quale sarà possibile produrre energia pari a 9 kWa sfruttando tanto la potenza eolica quanto quella dei raggi solari. Già testato nelle condizioni estreme invernali del San Gottardo e in quelle torride dei deserti del Sudafrica, il generatore è in procinto di essere smontato e trasportato da Lodi a Migliarino Pisano per un ulteriore collaudo di verifica e la definitiva collocazione. L’efficienza del modulo, assicurano le due aziende, è garantita: ed è in grado, al di la dei puri aspetti commerciali, di riflettersi positivamente soprattutto nelle zone più 'depresse' del pianeta, sia per questioni geografiche che per altre annose problematiche: 'Pensiamo soprattutto all’aspetto umanitario, come l’installazione nelle aree rurali dei Paese emergenti - afferma Gianluca Galbiati, titolare della Nuova Ggl ­. Ma abbiamo tanta richiesta anche dagli agriturismi, dalle aziende agricole dalle zone ancora scarsamente elettrificate'.
L’azienda lodigiana è convinta che gli sforzi profusi nel progetto siano giustificati dalle potenzialità di un mercato, quello della 'green economy', in piena espansione: 'I generatori eolici tradizionali di solito sono alti, rumorosi, onerosi. La nostra apparecchiatura è invece agile, ha un buon impatto visivo, può servire fino a tre abitazioni e grazie alla propria flessibilità d’uso sfrutta le tecnologie più innovative: costerà circa 25mila euro, e sarà garantita per 20 anni'.
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martedì 17 novembre 2009

Pronto l'orario del metrò leggero S1

Un treno ogni mezz’ora tra le 9 e le 16, il via il 13 dicembre. Nuovo metrò leggero tra Lodi e Milano, ecco tutti gli orari.
Rassegna stampa - Il Cittadino, Alberto Belloni, 17 novembre 2009.

L’orario del “metro leggerò” S1 tra Lodi e Milano è pronto. In attesa dell’ufficializzazione, la regione Lombardia ha inviato alla provincia di Lodi la bozza definitiva e completa del servizio di “treno ogni mezz’ora” al debutto il 13 dicembre prossimo nella cosiddetta “fascia morbida”, tra le 9 e le 16, scelta per testare l’efficienza del trasporto con l’obiettivo di estenderlo anche ai pendolari in viaggio nelle ore di punta mattutine e serali. Confermati gli orari già delineati per i sedici convogli che da Milano viaggeranno verso Lodi, la bozza contiene ora anche le partenze dalla città del Barbarossa fino all’ombra della Madonnina: si tratta di sedici corse, dal lunedì al venerdì, che porteranno verso le nove stazioni milanesi e più su fino a Saronno sia i passeggeri in partenza da Lodi che quelli da Tavazzano, San Zenone, Melegnano, San Giuliano, Borgolombardo e San Donato. Il primo treno S1 da Lodi a Milano partirà alle 9.53: dopo questo, viaggeranno due convogli ogni mezz’ora, con passaggi ripetuti in maniera fedele ogni sessanta minuti per facilitare la conoscenza dei nuovi orari. Il secondo treno, quello delle 10.23, sarà così seguito da quello delle 10.53, con repliche alle 11.23 e alle 11.53, alle 12.23 e alle 12.53, e via discorrendo fino alle 17.23, orario dell’ultimo “metrò leggero” verso Milano. Confermati, come detto, gli orari ufficiosi dalla metropoli al Lodigiano; la prima corsa da Rogoredo partirà alle 9.05, la seconda alle 9.35, e la “doppia partenza” si replicherà ogni ora agli stessi minuti fino alle 16.33, l’ultimo convoglio. Ogni treno tra Lodi e Rogoredo impiegherà 32 minuti, sia all’andata che all’arrivo, con fermate ogni 4’ nelle stazioni lodigiane e sudmilanesi fatta eccezione per la tratta Lodi-Tavazzano, che durerà il doppio. Superata Rogoredo, e prima di uscire dalla metropoli, i viaggiatori provenienti da Lodi attraverseranno altre otto stazioni milanesi, ovvero Porta Vittoria, Dateo, Porta Venezia, Repubblica, Porta Garibaldi, Lancetti, Bovisa e Quarto Oggiaro; grazie a ciò, tra passanti ferroviari e stazioni della metropolitana tradizionale, i passeggeri potranno sfruttare pienamente la rete di trasporti meneghina. Nelle giornate di sabato e domenica, invece, il “metrò leggero” sulla S1 viaggerà una volta ogni ora, con orario ancora da ufficializzare. Sempre da ufficializzare, ma anche da definire restano anche gli orari del cosiddetto “RegioExpress”, il convoglio Piacenza-Lodi-Milano che dall’Emilia fermerà a Santo Stefano, Codogno, Casale e Secugnago ma che da Lodi in poi filerà senza soste fino a Rogoredo, guadagnando circa un quarto d’ora. Il progetto, abbozzato ormai da anni, prevede il passaggio nel Lodigiano di un “RegioExpress” ogni ora: l’obiettivo è di farlo giungere a Lodi pochi minuti prima della partenza di uno dei due “metrò leggeri” in partenza verso Milano, così da garantire una preziosa coincidenza senza lunghe attese.
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lunedì 16 novembre 2009

Guerini verso il Pirellone

Martina rieletto segretario regionale davanti a 400 delegati; Rosy Bindi attacca Formigoni: «Governatore da 20 anni, è ora di cambiare». Il congresso Pd lancia la corsa di Guerini. «Lodi il punto di partenza per conquistare anche il Pirellone».
Rassegna stampa - Il Cittadino, Matteo Brunello, 16 novembre 2009.

«La scelta di Lodi per questa assemblea è un messaggio d’incoraggiamento forte, in vista dell’appuntamento elettorale di primavera in città. E mi auguro che da qui il centro sinistra possa ripartire per tornare ad essere esperienza di governo anche in regione». Con queste parole il sindaco di Lodi, Lorenzo Guerini apre l’assemblea lombarda del Pd, che è stata celebrata sabato mattina nel capoluogo e lo ha incoronato presidente dell’assise. Un discorso che fa da preludio alla campagna per le comunali di marzo, sfida decisiva anche per gli equilibri politici lombardi, insieme al rinnovo amministrativo di Lecco e Mantova. E un sostegno diretto è arrivato dal segretario regionale, Maurizio Martina. «Lodi è l’emblema della buona cultura di governo», dice. Per questo ha auspicato uno sforzo di tutto il Partito democratico per le elezioni di primavera. Di fronte ai 400 delegati, riuniti al cinema Fanfulla di viale Pavia, che sono stati chiamati ad eleggere i nuovi organismi dirigenti (la direzione lombarda, i garanti, il tesoriere, commissione statuto e sindaci), è stato confermato segretario Martina. «Nel congresso ci siamo confrontati senza reticenze, non ci siamo chiusi ma arricchiti reciprocamente con una larga discussione - spiega - e abbiamo vinto la sfida della partecipazione con 350mila persone che hanno votato alle primarie in regione, per questo devo dire che da questo appuntamento usciamo più forti e determinati». E ha invitato ad una riscossa civile nel Paese, «per dare risposta ad una afasia civica e insofferenza sociale». Subito è entrato poi nel merito delle prossime elezioni regionali. «In Lombardia è tempo di cambiare», segnala. E ha attaccato la gestione del Pirellone sui temi del trasporto ferroviario, della lotta all’inquinamento, della mancanza di politiche per la famiglia e delle risposte alla crisi. Nel corso dell’assise è stato anche eletto presidente dell’assemblea regionale Pd, Lorenzo Guerini. Che ha criticato il governo Formigoni: «È un sistema di potere che mostra tutte le crepe che ha. Quella esperienza deve terminare, non sta facendo bene alla regione». Tra gli ospiti in sala anche il segretario provinciale Idv, Giambattista Pera, e il vice coordinatore regionale Udc, Rinaldo Pizzocri. Grande attesa infine per il discorso del presidente nazionale del Partito democratico, Rosy Bindi, che è stata accolta da un lungo applauso dai delegati. «Il congresso e le primarie sono state una straordinaria occasione di partecipazione vera - sostiene - non è stato un appuntamento organizzato per contarci, ma per raccogliere la sfida della destra che governa il Paese». Tutto questo - ha continuato - in una situazione di estrema «gravità» per l’Italia, con «una crisi democratica e un’emergenza economica e sociale». Infine anche attaccato sulle prossime elezioni regionali in Lombardia: «Abbiamo un solo precedente di ventennio in questo paese, quindi forse è arrivato il momento di riuscire a sfidare anche l’imperatore lombardo, non soltanto quello nazionale. La sfida è tutt’altro che impossibile».

Per la segreteria la sfida si gioca tra Ferrari e Soldati.
Rassegna stampa - Il Cittadino, 16 novembre 2009.

Oggi si conosceranno i nomi dei candidati alla segreteria provinciale del Pd. Ormai la partita si gioca tutta tra Mauro Soldati, ex assessore provinciale e l’ex vicesindaco di Casale, Roberto Ferrari. Due “bersaniani” di ferro che a quanto pare godono del sostegno di una larga parte dei “franceschiniani” e anche di coloro che si sono schierati per la mozione Marino. I militanti che hanno fatto il tifo per Franceschini hanno evitato di proporre un proprio candidato poiché sul territorio lodigiano la maggioranza degli elettori si è espressa a favore dell’ex ministro piacentino. Allo stesso tempo, si tenta di raggiungere un’ “investitura” il più possibile unitaria. Nel caso in cui nessuno dei duellanti si ritirasse, allora si dovrebbero per forza indire le primarie.
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sabato 14 novembre 2009

Il Vescovo sulla difficile situazione economica del territorio

Appello del vescovo a sindacati, aziende, lavoratori, enti pubblici, parrocchie e Caritas perché rinnovino il loro impegno. La crisi si sconfigge con la solidarietà. «Ma è necessario un grande sforzo di tutte le realtà interessate».
Rassegna stampa - Il Cittadino, 14 novembre 2009.

La solenne celebrazione per la conclusione del centenario di San Bassiano, svoltasi domenica in Cattedrale in coincidenza con il 14° anniversario di ordinazione episcopale del vescovo di Lodi, è stata occasione per monsignor Merisi di soffermarsi sulla difficile situazione economica del territorio.
«Sono tanti i problemi che affliggono la vita della nostra gente e noi, la Chiesa di Lodi intendo dire, vogliamo vivere accanto alla gente, aiutandola a crescere nell’accoglienza vicendevole, nella solidarietà, nella fede dei nostri padri, esponendo e testimoniando con la vita i simboli della fede come i crocifissi, simboli della fede e dell’amore e della libertà. E vivendo con coraggio anche il tempo della crisi. Credo che pensando a s. Bassiano, a Paolo VI, a don Gnocchi, e alla loro testimonianza di amore per i fratelli del loro tempo, sia giusto che il vescovo esprima un parere e un auspicio sul tempo di crisi che stiamo attraversando. Il parere che credo condiviso, è innanzitutto che le conseguenze della crisi economica si fanno tutt’ora sentire ancora in modo pesante sul nostro territorio.
Licenziamenti e cassa integrazione toccano in modo preoccupante moltissime famiglie della nostra provincia e della nostra diocesi. Sarebbero 1350 le persone che hanno perso il lavoro o sono interessate da procedure di mobilità. E 6000 la persone interessate dalla Cassa integrazione o da altri provvedimenti di simile significato. E si tratta di dati della provincia che è meno estesa della diocesi. Non si vede ancora qualche sufficiente sprazzo di luce che faccia ben sperare sul futuro, almeno per quello immediato. Anche se al futuro guardiamo con fiducia come ci invitano a fare autorevoli osservatori anche internazionali. Come sappiamo la diocesi è intervenuta e interviene con il Fondo di solidarietà che ha finora aiutato 167 famiglie che hanno perso il lavoro per complessivi 455.000 euro, con un buon lavoro della Commissione sotto la guida del Vicario Generale. I sindacati e gli enti pubblici e le stesse aziende hanno messo in campo aiuti e ammortizzatori sociali ordinari e straordinari di indubbia efficacia, ma certo da soli non sufficienti per superare la crisi. E’ necessario, io credo, un grande sforzo di sinergia tra tutte le realtà interessate (lavoratori, sindacati, aziende, enti pubblici, parrocchie, caritas...), perchè la crisi venga affrontata e se possibile superata con iniziative, ricche di inventiva e di passione, solidarietà fattiva, mettendo al centro come dice la dottrina sociale della Chiesa e ultimamente l’enciclica Caritas in Veritate, la persona umana e la sua dignità sapendo che il lavoro e la certezza del lavoro costituiscono la base di ogni sicurezza sociale, di ogni coesione possibile, di ogni necessaria attenzione alla famiglia, e anche di positivo significato della vita, se è vero come è vero che responsabilità economica e vita sociale, come ha detto alla Bocconi l’arcivescovo di Milano, sono da pensare e da vivere in modo strutturalmente correlato.
Se è consentito chiedere impegno e dare suggerimenti, sommessamente e nel rispetto delle diverse resposabilità, ci esprimeremmo in questi termini.
Alle aziende, che pure comprendiamo nella difficile congiuntura, chiediamo di farsi carico, al limite del possibile, delle sofferenze delle famiglie che hanno perso o rischiano di perdere il posto di lavoro, e questo con il necessario supporto degli Istituiti bancari a cui pure chiediamo sensibilità e coraggio.
Ai sindacati chiediamo di vivere solidarietà, come stanno facendo,di aiutare, anche con aiuto diretto da lavoratore a lavoratore, di lottare anche con forza e realismo per la soluzione positiva delle vertenze a difesa del posto di lavoro.Agli Enti locali e alle Autorità di governo chiediamo vicinanza alle famiglie e ai lavoratori mettendo in campo tutta l’autorevolezza e la responsabilità di cui sono capaci, anche favorendo nuovi insediamenti produttivi nel rispetto degli equilibri ecologici. Sappiamo di Tavoli regionali e nazionali che intendiamo incoraggiare assicurando la nostra vicinanza come abbiamo fatto per il caso dell’azienda di Fombio di cui abbiamo incontrato lavoratori e dirigenza e per la quale abbiamo scritto alla proprietà chiedendo gli interventi possibili e auspicabili nella gravissima situazione.
Abbiamo detto che siamo vicini, che incoraggiamo, che accompagnamo con la preghiera.La preghiera, appunto primo compito della Comunità cristiana, insieme con la vicinanza, la solidarietà, il “Fondo di solidarietà” che rilanceremo di fronte alla crisi che continua, con l’impegno diuturno di Caritas e parrocchie e anche con il discernimento evangelico delle situazioni a partire dalla Dottrina sociale della Chiesa».
Monsignor Merisi ha poi ufficialmente chiuso nella sua Omelia le manifestazioni bassianee.
«La conclusione, dicevamo, dell’anno centenario di San Bassiano, con la “ Peregrinatio sancti Bassiani” che ha raggiunto quasi tutte le parrocchie della Diocesi, con le tante iniziative culturali, con i sussidi (libri e audiovisivi), con il concorso di popolo specie il 26 settembre per il ritorno dell’urna in Cattedrale, soprattutto con la sentita percezione delle parrocchie, e della gente comune, dei fedeli delle nostre parrocchie di essere di fronte ad un evento significativo, storico potremmo dire per la nostra Diocesi, che si è sentita e si sente aiutata a riflettere e a rinnovare l’impegno di fede su tutti i versanti che la testimonianza di san Bassiano ci ha riproposto: quello della scelta quotidiana di fede, non facile oggi come allora, quello dell’evangelizzazione, allora specialmente nelle campagne, oggi in tutti gli ambiti di vita, quello della carità verso gli ultimi e i poveri, che distingue e qualifica da sempre la vita cristiana, quello della ortodossia della fede, minacciata allora dalle eresie, oggi in modo particolare da edonismo e relativismo, quello infine della correttezza dei rapporti con le Istituizioni civili, che ha bisogno oggi come allora di rispetto per le diverse competenze e responsabilità. Concludiamo solennemente l’anno centenario di san Bassiano nuovamente ringraziando tutti coloro che si sono impegnati per la sua buona riuscita e rinnovando l’impegno perchè la Chiesa laudense, attesa dalle nuove sfide dei tempi odierni, sappia continuare l’opera di san Bassiano, innanzitutto nel campo della educazione a cui ci sollecitano gli Orientamenti dei Vescovi italiani per il decennio e i Piani pastorali della nostra diocesi, che ha sempre fatto dagli Oratori e della pastorale giovanile il centro del proprio impianto pastorale, con la necessaria attenzione alla pastorale vocazionale, avvalendosi sempre di preti, suore, catechisti, educatori, dediti e impegnati, che oggi trovano stimolo dall’esempio di grandi educatori come il beato don Carlo Gnocchi, come il beato Vincenzo Grossi e come il servo di Dio don Luigi Savarè».
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Un documento di rara verità su Piazza Fontana

Riceviamo e volentieri pubblichiamo.
40° anniversario della strage di Piazza Fontana - 12 dicembre 1969. Presentazione del libro di Licia Pinelli e Piero Scaramucci.
"Una storia quasi soltanto mia".

In occasione del 40° anniversario della strage di Piazza Fontana (12 dicembre 1969) il Comune di Lodi, l'Anpi provinciale del Lodigiano e l'Istituto lodigiano per la storia della Resistenza e dell'età contemporanea organizzano la presentazione del libro di Licia Pinelli e Piero Scaramucci "Una storia quasi soltanto mia" con la
partecipazione degli autori.
L'incontrò si terrà a Lodi mercoledì 25 novembre 2009 alle ore 21.00 presso l'Aula Magna del Liceo Classico "Verri" in Via S. Francesco 11.



«Questa è la storia che Licia Pinelli mi raccontò all'inizio degli anni ottanta. Era rimasta appartata, quasi silenziosa per una decina d'anni, da quell'inverno del 1969, quando la bomba fece strage alla Banca dell'Agricoltura di piazza Fontana a Milano, suo marito Pino, ferroviere anarchico, precipitò da una finestra della questura e l'Italia scoprì che la democrazia era sotto attacco. Licia si era tenuta lontana dai riflettori concentrandosi in una tenace battaglia per ottenere giustizia dalla Giustizia. Non la ottenne. Dopo dieci anni Licia fece forza sul suo severo riserbo e si decise a raccontare di sé e di quel che era successo. Scelse lei stessa di parlare e mi chiese di intervistarla. Non fu un percorso facile, per Licia fu come reimparare a parlare e a guardare dentro se stessa dopo anni di silenzio e autocensura. Oggi, a distanza di tanto tempo, questo racconto appare come un documento di rara verità, chi vorrà scrivere la storia di quegli anni durissimi non ne potrà prescindere.»
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«Andiamo nella sala Rivolta»

Inaugurato tra la folla il nuovo Ridotto delle Vigne.
Rassegna stampa - Il Cittadino, Fabio Ravera, 14 novembre 2009.

Un affetto, commozione, riconoscenza. E una partecipazione straordinaria, a testimonianza che le parole di Carlo Rivolta, il grande attore lodigiano scomparso lo scorso anno, sono ancora vive tra i tanti amici e ammiratori che nel corso degli anni hanno seguito il suo originalissimo cammino artistico. Ieri si è avuta la conferma di quanto sia ancora profondo, nei cuori dei lodigiani (e non solo), il solco lasciato dalla sua opera: decine di persone hanno gremito l’ex ridotto del teatro alle Vigne, ora finalmente e giustamente dedicato alla memoria del maestro.
Una sala completamente rinnovata, frutto dell’allestimento scenico di Dario Cavalletti e delle opere di manutenzione straordinaria progettate dall’ufficio tecnico comunale, che da oggi sarà a disposizione della cittadinanza come “laboratorio” della creatività. Proprio come sarebbe piaciuto a Rivolta: «Carlo amava stare tra la gente, amava i luoghi dove ci fossero scambio e dialogo - il commovente intervento della moglie dell’attore, Nuvola de Capua -. Questa sala, dove sarà possibile sperimentare e creare, è il luogo più adatto per onorarne la memoria. Spero che i giovani, in giro per la città, comincino a dire «Andiamo nella sala Rivolta»: questo nome mi dà una grande speranza e fiducia per il futuro. La cosa che Carlo amava di più era dare vita alle parole, perché attraverso esse si scuote il sonno della ragione e della poesia». Nuvola de Capua ha poi voluto ringraziare pubblicamente l’assessore comunale alla cultura Andrea Ferrari, amico dell’attore e uno dei promotori per l’intitolazione della sala all’attore. «In questi giorni ci sono arrivati tantissimi messaggi da parte di persone che hanno conosciuto Carlo - ha spiegato lo stesso Ferrari -, a dimostrazione del fatto che sia tuttora amato da un pubblico molto vasto».
«La miglior testimonianza dell’affetto per Rivolta è questa presenza così massiccia di pubblico - ha detto in apertura di cerimonia il sindaco di Lodi, Lorenzo Guerini -. Abbiamo voluto riqualificare questo spazio e metterlo a disposizione dei lodigiani e pensato di dedicarlo a Rivolta quale omaggio a una persona che ha donato tanto cuore a questa città. Rivolta ha avuto un ruolo importantissimo nella nostra cultura, è un personaggio indimenticabile». Per don Roberto Vignolo, apprezzato biblista che ha collaborato con Rivolta in numerose produzioni, l’intitolazione dell’ex Ridotto è stato «un atto di duplice giustizia»: «Una giustizia riparatrice e remuneratrice. Qualcuno aveva proposto di dedicargli il teatro, ma questo aveva già un nome e un secondo battesimo ha sempre qualcosa di artificiale. È stato giusto invece omaggiarlo con un “laboratorio”, lo spazio ideale che mancava in città. Giustizia riparatrice dopo che nel 1990, quando era direttore artistico delle Vigne, fu considerato il capro espiatorio dei problemi del teatro; e giustizia remuneratrice perché adesso vi è il pieno riconoscimento di una passione e di una carriera molto singolare». A contorno della cerimonia, la lettura di due poesie (Itaca di Kavafis e Impressioni teatrali della poetessa polacca Wislawa Szymborska) interpretata con pathos da Wanda Bruttomesso e un breve concerto per arpa e flauto con protagonisti Francesca Perotti e Flavio Ferrandi. In chiusura un video realizzato da Alberto Prina e Gigi Mazzocchi sulla forza evocativa del teatro, il «luogo delle emozioni». Le stesse che Carlo Rivolta ci ha lasciato in dote e che ora i suoi «eredi» cercheranno di emulare.
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venerdì 13 novembre 2009

Lodi prima uscita post primarie

Partito democratico regionale in assemblea: aprirà i lavori Guerini, ospite d’onore Rosy Bindi. Stati generali del Pd lombardo a Lodi. Domani la “carica” dei 430 delegati al cinema Fanfulla.
Rassegna stampa - Il Cittadino, Alberto Belloni, 13 novembre 2009.

Si terrà domani a Lodi, ospite d’onore l’onorevole Rosy Bindi, la prima assemblea regionale lombarda del Partito democratico targato Pierluigi Bersani, eletto nuovo segretario nazionale nelle primarie dello scorso 25 ottobre. L’assemblea si terrà dalle 9.30 alle 18 circa al cinema Fanfulla, in viale Pavia, e oltre ai 430 delegati eletti alle stesse primarie è aperta ai lombardi eletti all’assemblea nazionale del Pd, ai deputati e senatori lombardi, nonchè agli europarlamentari, ai portavoce di circolo e agli eletti nei comuni e nelle province della regione. Ad aprire i lavori sarà Lorenzo Guerini, sindaco di Lodi e presidente della commissione regionale congressuale del partito, cui attorno alle 9.45 farà seguito la relazione introduttiva di Maurizio Martina, il neo segretario regionale. Alle 11 il via al dibattito, seguito a mezzogiorno dall’intervento del nuovo presidente nazionale del Pd, Rosy Bindi. I lavori, grazie a un servizio di bar-caffetteria, continueranno senza pause, per culminare alle 16 con la sessione di voto e gli adempimenti statuari: oltre alla “rielezione” di Martina, quasi un atto simbolico, l’assembela sarà chiamata sostanzialmente ad eleggere la direzione regionale e il presidente dell’assemblea regionale. Padrone di casa e coordinatore dei lavori, Lorenzo Guerini si rallegra per la scelta di Lodi come prima uscita “post primarie”, prospettando una riunione nella quale emergeranno le linee strategiche del partito in vista dei duelli elettorali del 2010. «È importante e significativo che si sia scelta Lodi, perché dimostra attenzione rispetto agli appuntamenti politici che dovremo affrontare, compresa l’elezione del nuovo sindaco di Lodi: credo sia un riconoscimento dell’esperienza positiva di governo della città - spiega il primo cittadino in carica -. Il dibattito comunque riguarderà soprattutto gli aspetti regionali e dagli incontri cui ho partecipato e dai contatti che sto tenendo mi pare ci sia voglia di costruire il profilo di un partito che vuole dialogare e confrontarsi con la società lombarda. Il tutto attraverso una proposta all’altezza, soprattutto per l’elezione regionale, intraprendendo una strada che porti a una candidatura sulla quale convergano le nostre forze».
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Una goccia nel mare dei bisogni

Sono stati finanziati 110 progetti per oltre 4 milioni di euro, ma dal Lodigiano erano arrivate richieste per 24 milioni. «Gli immensi bisogni sociali del territorio». L’allarme di Castellotti, presidente della Fondazione Banca Popolare.
Rassegna stampa - Il Cittadino, 13 novembre 2009.

Una goccia nel mare dei bisogni. La Fondazione della Banca Popolare di Lodi ha provveduto a finanziare 110 progetti, riversando sul territorio lodigiano una cifra ingente, pari a 4 milioni e 207 mila euro. Ma non sono stati sufficienti, neppure in minima parte, perché in occasione del primo bando della sua storia, alla Fondazione della Popolare sono stati presentati qualcosa come 174 progetti, con richieste di finanziamento pari a 24 milioni di euro.
Duccio Castellotti, presidente della Fondazione, lancia un grido d’allarme: attenzione - dice - la spesa sociale sta esplodendo, e gli enti pubblici non ce le fanno più ad affrontarla. Castellotti ha parlato chiaro l’altra sera, a un incontro organizzato dal Lions Lodi Host presso il ristorante Isola Caprera.
A fare gli onori di casa, il presidente del club, Adriano Landi. L’accoppiata tra i due “vecchi” sindacalisti – il dottor Landi per tanti anni presidente dell’Ordine dei medici di Lodi e Castellotti per altrettanto tempo leader e manager della Coldiretti – si è rivelata vincente. In sala c’era lo stato maggiore della Popolare: l’amministatore delegato Maurizio Di Maio, il direttore generale Luigi Negri, il direttore generale della Popolare di Crema Paolo Landi, numerosi consiglieri dell’istituto bancario, tra cui Ambrogio Sfondrini, Angelo Biasini e Gianluigi Corsi. A rappresentare la Provincia di Lodi, due assessore: Maiocchi e Capezzera. Tra i presenti anche il notaio Piercarlo Mattea, rappresentante lodigiano della Fondazione Cariplo.
La relazione di Castellotti, tenuta a braccio, ha catalizzato l’attenzione dei presenti. Il presidente della Fondazione della Banca Popolare ha snocciolato una serie di numeri e di cifre eloquenti. Nel settore dell’assistenza sociale e sanitaria sono stati finanziati 30 progetti, per un totale di 1.696 mila euro; per il culto 22 progetti per 720 mila euro; per l’educazione 12 progetti per 155 mila euro; per l’istruzione 14 progetti per 267 mila euro; per la ricerca scientifica 3 progetti per 975 mila euro; per la ricreazione 29 progetti per 394 mila euro. Ma queste cifre non sono sufficienti a fornire uno spaccato vero di come la Fondazione è riuscita a interagire con il territorio. Castellotti ha ricordato il grande sforzo compiuto per sostenere il potenziamento del polo universitario di Lodi, un centro di eccellenza che sta catalizzando l’interesse dei ricercatori. L’espansione del polo universitario ha trovato nella Fondazione della Banca Popolare un significativo compagno di viaggio, con la realizzazione di una sala chirurgica robotica che è la prima di questo tipo presente in Europa.
E sempre Castellotti ha dedicato una parte del suo intervento anche al considerevole impegno svolto a livello culturale. In questi mesi è stato acquistato un corposo numero di documenti della poetessa Ada Negri, impedendo che andassero dispersi in un’asta pubblica. La Fondazione intende infatti riunire tutto ciò che Lodi possiede di Ada Negri, dal materiale dell’associazione Poesia la vita (capofila del progetto) a quello di proprietà del Comune di Lodi, con lo scopo di metterlo a disposizione degli studiosi. Un’altra idea è quella di riunificare tutto ciò che si possiede di Tiziano Zalli, mettendo insieme i documenti della Banca Popolare di Lodi con quelli conservati presso la Società Operaia di Mutuo Soccorso. C’è l’esigenza di valorizzare il materiale di Maria Cosway rendendolo visibile in una grande mostra tematica. Lo stesso discasi per un progetto finalizzato alla valorizzazione della figura di Paolo Gorini e dei suoi studi scientifici.
Il presidente della Fondazione della Popolare si è dimostrato molto preoccupato per le pressanti richieste avanzate da tutto il territorio nel settore sociale. Gli enti, le istituzioni e le associazioni che si occupano di queste problematiche hanno sempre di più i bilanci in rosso, e la situazione è destinata a peggiorare in un immediato futuro. Questo territorio – ha detto – non reggerà più di fronte al mare dei bisogni e all’impennata dei costi. A tale proposito Castellotti ha più volte ribadito la necessità che si incominci a lavorare insieme. Ha auspicato, ad esempio, che le tredici case di riposo del Lodigiano non si limitino a lavorare in rete, ma mettano insieme le proprie forze per abbattere i costi di gestione delle singole strutture.
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giovedì 12 novembre 2009

Verso la federazione di una sinistra alternativa

I comunisti alle “grandi manovre” in vista del 2010.
Rassegna stampa - Il Cittadino, 12 novembre 2009.



Verso la federazione di una sinistra alternativa, un progetto per unire le forze «alternative alle destre e che non si riconoscono in una logica bipartitica». È questo il tema che verrà discusso in un’assemblea pubblica, promossa da Rifondazione comunista e Comunisti italiani. L’appuntamento è per domani (ore 21) presso la Camera del lavoro di Lodi, in via Lodivecchio. «Non si tratta di un’operazione elettorale, ma di avviare un processo di sviluppo e aggregazione tra forze politiche e movimenti che si riconoscono nella nostra proposta», specifica il segretario provinciale di Rifondazione, Andrea Viani. Al centro del confronto ci saranno il tema della crisi economica, con le sue pesanti conseguenze sui lavoratori, e quello della condizione di soggetti sociali più deboli, come ad esempio persone non autosufficienti. Il percorso partirà in settimana, per darsi un traguardo di medio periodo (l’autunno 2010). L’obiettivo sarà verificare la fattibilità di questa proposta. «È una sorta di laboratorio per confrontarsi e raccogliere i bisogni dei cittadini e da qui elaborare una proposta politica», dice Vito Cafaro dei Comunisti italiani. Sul tappeto arriverà presto il nodo della lista unitaria della sinistra per le comunali di Lodi. Un appello per convergere in quella direzione era arrivato anche alcuni rappresentanti di associazioni del territorio. «Rispetto all’iniziativa avanzata dai cittadini, noi ci siamo subito detti disponibili - dichiara il segretario cittadino di Rifondazione, Enrico Bosani - ma il percorso è stato più difficile di quello che pensavamo e abbiamo registrato resistenze di alcune forze politiche». Una prospettiva che tuttavia non è stata per nulla esclusa, anzi è ancora guardata con ottimismo. «Continuiamo a pensare che sia possibile e che possa esserci uno sblocco positivo di tutta questa vicenda - prosegue Bosani -, un percorso che anche nell’assemblea di domani continueremo a ribadire».
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Confronto, ma con Guerini

Elezioni, Italia dei Valori con Guerini: «Ma vogliamo un confronto urgente».
Rassegna stampa - Il Cittadino, Andrea Bagatta, 12 novembre 2009.

Un chiarimento sullo stato di salute della coalizione e alcune esigenze programmatiche che necessitano di un confronto. L’Italia dei Valori non ha dubbi nel sostegno al primo cittadino uscente di Lodi, Lorenzo Guerini per le prossime elezioni amministrative, ma chiede verifiche urgenti, «perché tra Santa Lucia, Natale, San Bassiano, i tempi cominciano a essere un po’ stretti». A margine della manifestazione di lunedì sul ponte di Bertonico con il provocatorio taglio del nastro da parte dell’onorevole Antonio Di Pietro, il coordinatore provinciale Gianbattista Pera, incalzato dalla stampa, ha voluto chiarire la posizione dell’Italia dei Valori per le prossime votazioni del 28 e 29 marzo. «Abbiamo letto interviste e pareri in questi giorni, e ormai è necessario verificare lo stato di salute della coalizione con i nostri alleati, senza filtri giornalistici - dice Pera -. Da parte nostra il sostegno a Guerini non è in discussione, ma abbiamo anche alcune richieste programmatiche da portare al tavolo della coalizione e sulle quali chiediamo un confronto urgente».
Con l’avvicinarsi del periodo natalizio e con gli impegni ancora tutti da programmare, è il caso di non perdere altro tempo per cominciare il confronto. «Parliamo di un’amministrazione uscente e che non è messa in discussione - continua Pera -. Pertanto senza attendere passaggi interni ai vari partiti, il confronto deve partire il prima possibile».
Sulle modalità in cui invece si svilupperà il sostegno a Guerini, Pera sembra avere le idee chiare. «Stiamo lavorando a una lista di nomi all’altezza, ma non stiamo cercando il candidato sindaco, che per noi è, e resta, Guerini - conclude Pera -. Di sicuro non sentiamo l’esigenza di entrare in qualche lista civica, anzi, qualsiasi cosa accada il simbolo dell’Italia dei Valori ci sarà».
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Basta negare che le mafie esistono in Lombardia

Lodi. L’attore teatrale ha parlato al Verri, affiancato dal giornalista Colonnello, che ha avvertito: «Criminalità vicina». «Mafia al Nord, la politica si deve schierare». L’appello di Cavalli, che cita il “caso Sant’Angelo” e l’estorsione di Lodi.
Rassegna stampa - Il Cittadino, Matteo Brunello, 12 novembre 2009.

«Basta negare che le mafie esistono in Lombardia. La politica dichiari apertamente da che parte sta». La denuncia è arrivata da Giulio Cavalli, attore e regista lodigiano sotto scorta, che martedì nel corso di un intervento pubblico ha descritto intrecci e interessi delle cosche al nord Italia, con le mani del racket che sono arrivate fin nel cuore del capoluogo del Lodigiano. Di fronte alla platea, riunita nell’aula magna del liceo Verri a Lodi, l’attore ha sostenuto: «Ora che siete informati stare fermi è complice, è anticostituzionale. Occorre un segnale forte dal mondo della politica». Cavalli ha parlato durante un incontro organizzato nell’ambito della tappa lodigiana della carovana antimafie, un ciclo di iniziative che si è chiuso in città ieri mattina con un confronto con gli studenti all’Itis Volta, alla presenza di Francesco Galante del Consorzio Libera Terra Mediterranea. Intitolata “Le mani sul nord. Quarant’anni di storie di mafie”, la serata del Verri è stata aperta da Cavalli che, senza risparmiare nomi e cognomi, ha ricostruito nei dettagli le infiltrazioni della criminalità organizzata tra nord Milano, Varese e la provincia di Lodi. Partendo da inchieste della magistratura, procedimenti giudiziari e cronache giornalistiche, l’attore ha tracciato una mappa dettagliata dei traffici illeciti delle cosche e dei legami con le famiglie di ‘ndrangheta e mafia. Una commistione di affari e imprese che, nel resoconto dell’attore, non lascia fuori nemmeno uomini delle istituzioni del territorio regionale. Nella descrizione delle situazioni che devono destare maggiore allarme, Cavalli ha citato la bufera giudiziaria che ha colpito Sant’Angelo, con le pesanti accuse al vaglio della magistratura che hanno colpito l’azienda che era stata incaricata della raccolta rifiuti. Poi il caso di Lodi, con un tentativo di estorsione ai danni di un titolare di bar di piazza della Vittoria. «Voglio sperare che ci sia una società civile che prenda posizione su questi temi», ha detto Cavalli. Al Verri è poi intervenuto Paolo Colonnello, giornalista del quotidiano “La Stampa”, che, documenti giudiziari alla mano, ha riferito delle attività dei clan in Lombardia. In particolare ha citato il tentativo di entrare nella proprietà di aziende in crisi, la volontà (in diversi casi riuscita) di controllare il settore della movimentazione terra nei cantieri e la gestione dello spaccio di droga. «Spesso queste realtà criminali sono più vicine a noi di quanto davvero si pensi, solo che quando queste cose vengono scoperte a volte è troppo tardi», ha detto Colonnello. Per questo il giornalista ha invitato la politica ad occuparsi maggiormente di tali aspetti. Infine ha preso anche la parola l’assessore del comune di Lodi, Andrea Ferrari, che ha ricordato l’importanza per gli enti locali di aderire all’associazione Avviso pubblico, gruppo che si occupa della promozione della legalità.


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Brembio, Casale, Lodi: alcuni eventi importanti

Segnalazioni.
Signore, chi è il mio prossimo?
Mattinata di spiritualità d'Avvento per chi è impegnato in ambito sociale, nella politica, nei partiti.

Organizzata dall'Ufficio per i Problemi Sociali della Diocesi di Lodi, la mattinata si terrà domenica 29 novembre 2009 presso la Casa della Gioventù, in Viale Rimembranze 12, a Lodi. Viene segnalata la possibilità di parcheggiare nel cortile interno.
Questo il programma: ore 9.15, Recita delle Lodi; ore 9.45 Signore, chi è il mio prossimo? Riflessione di don Peppino Barbesta, assistente presso l'Ufficio Problemi sociali; ore 10.45, Pausa caffè; ore 11.00, Interventi liberi dei partecipanti. La mattinata si concluderà con la S. Messa, prevista per le ore 11.30.




Quando la storia locale incontra la grande storia italiana.
“... senza memoria storica non c'è consapevolezza per un futuro libero e democratico che ci appartenga veramente...”

Il Comune di Casalpusterlengo e la Biblioteca Comunale Mediateca Provinciale Lodigiana organizzano sabato 14 novembre 2009, ore 15.30, presso la Biblioteca Comunale Mediateca Provinciale Lodigiana, l'incontro "Dalla Resistenza alla Costituzione: il contributo dei lodigiani", presentazione di Ercole Ongaro del volume di Giacomo Bassi, "Dalla Grande Guerra alla Costituzione 1918 – 1946", Quaderno Ilsreco - Anpi. Ai partecipanti verrà offerta copia del volume.



Assemblea per il soggiorno climatico per persone anziane.

La commissione per i Servizi alla Persona intende organizzare anche per il 2010 un Soggiorno climatico per persone anziane. A tal fine organizza una assemblea con tutti gli anziani interessati presso il Centro Anziani per il giorno mercoledì 18 novembre, alle ore 16.30, per fissare la località e il periodo di tale soggiorno.


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