Il commento dei due ex consiglieri comunali, capigruppo di minoranza sulla lettera della consigliera Rosaria Russo.
Non siamo più minoranza consiliare ma siamo ancora minoranza. Il nostro sostegno e supporto a tutte le iniziative a favore della comunità.
Vogliamo esprimere un breve commento alla lettera della consigliera comunale Rosaria Russo pubblicata nel nostro blog mercoledì 26 agosto.
Innanzitutto, un cordiale saluto di bentornata e un sincero apprezzamento per l'opera prestata nella martoriata terra d'Abruzzo. È infatti grazie all'opera ed al fattivo impegno di gente come lei che queste popolazioni non si sono sentite e non si sentono sole in questi diffficili momenti.
Un ringraziamento anche perché con questa lettera ha riportato la politica, la buona politica all'attenzione dei brembiesi.
I quesiti e le riflessioni che pone in merito alle vicende che hanno accompagnato l'adozione del nuovo PGT, a nostro avviso, sono pertinenti e centrano il problema promuovendo quel dibattito sulle vere questioni che fino ad oggi purtroppo è mancato.
La discussione infatti, prima che essere caratterizzata da aspetti tecnici, che pur ci possono stare, deve essere indirizzata verso la valenza politica del piano.
I quesiti e le riflessioni che pone, a nostro avviso, centrano il nodo focale della questione.
Infatti la domanda se è proprio questo lo sviluppo che vogliamo, merita sicuramente una risposta, una risposta che deve venire dalla gente e non da altri.
A questa domanda noi vogliamo aggiungerne qualcun'altra, raccolta per strada e sicuramente fatta di buon senso. Ci è stato chiesto infatti: " ma a me, cittadino di Brembio, che vantaggi comporta l'aumento della popolazione?".
Un'ulteriore domanda viene spontanea leggendo nella relazione a corredo del PGT, dove si afferma che l'aumento delle aree edificabili previste nel piano serve a dare risposta alla domanda interna di abitazioni. Allora viene spontaneo chiedersi se sia poi vero che c'è questa domanda interna; e se questa c'è, sia poi così vero che non possa essere soddisfatta con le aree già disponibili, tanto che si pone la necessità di destinare all'edificazione ancora una quantità così considerevole? A onor del vero, girando per il paese, qualche dubbio viene, ma di tutto questo avremo modo di parlarne nel dettaglio prossimanente.
Per nostro conto, ci preme precisare che se è vero che non siamo più minoranza consiliare, ci consideriamo comunque ancora parte della minoranza, e come tale daremo tutto il nostro supporto e sostegno a tutte quelle inziative e prese di posizione che andranno incontro alle aspettative della nostra comunità, senza preclusioni di sorta, ma anche senza fare sconti a nessuno, sia che si tratti di maggioranza che si tratti di altri.
Siamo per questo profondamente convinti che in questa prospettiva avremo sicuramente occasione per condividere e sostenere di concerto con Rosaria, posizioni e scelte comuni nella dialettica politico-amministrativa dei prossimi anni.
Innanzitutto, un cordiale saluto di bentornata e un sincero apprezzamento per l'opera prestata nella martoriata terra d'Abruzzo. È infatti grazie all'opera ed al fattivo impegno di gente come lei che queste popolazioni non si sono sentite e non si sentono sole in questi diffficili momenti.
Un ringraziamento anche perché con questa lettera ha riportato la politica, la buona politica all'attenzione dei brembiesi.
I quesiti e le riflessioni che pone in merito alle vicende che hanno accompagnato l'adozione del nuovo PGT, a nostro avviso, sono pertinenti e centrano il problema promuovendo quel dibattito sulle vere questioni che fino ad oggi purtroppo è mancato.
La discussione infatti, prima che essere caratterizzata da aspetti tecnici, che pur ci possono stare, deve essere indirizzata verso la valenza politica del piano.
I quesiti e le riflessioni che pone, a nostro avviso, centrano il nodo focale della questione.
Infatti la domanda se è proprio questo lo sviluppo che vogliamo, merita sicuramente una risposta, una risposta che deve venire dalla gente e non da altri.
A questa domanda noi vogliamo aggiungerne qualcun'altra, raccolta per strada e sicuramente fatta di buon senso. Ci è stato chiesto infatti: " ma a me, cittadino di Brembio, che vantaggi comporta l'aumento della popolazione?".
Un'ulteriore domanda viene spontanea leggendo nella relazione a corredo del PGT, dove si afferma che l'aumento delle aree edificabili previste nel piano serve a dare risposta alla domanda interna di abitazioni. Allora viene spontaneo chiedersi se sia poi vero che c'è questa domanda interna; e se questa c'è, sia poi così vero che non possa essere soddisfatta con le aree già disponibili, tanto che si pone la necessità di destinare all'edificazione ancora una quantità così considerevole? A onor del vero, girando per il paese, qualche dubbio viene, ma di tutto questo avremo modo di parlarne nel dettaglio prossimanente.
Per nostro conto, ci preme precisare che se è vero che non siamo più minoranza consiliare, ci consideriamo comunque ancora parte della minoranza, e come tale daremo tutto il nostro supporto e sostegno a tutte quelle inziative e prese di posizione che andranno incontro alle aspettative della nostra comunità, senza preclusioni di sorta, ma anche senza fare sconti a nessuno, sia che si tratti di maggioranza che si tratti di altri.
Siamo per questo profondamente convinti che in questa prospettiva avremo sicuramente occasione per condividere e sostenere di concerto con Rosaria, posizioni e scelte comuni nella dialettica politico-amministrativa dei prossimi anni.
Pino Botti, Sergio Fumich