giovedì 6 agosto 2009

Contro la dispersione scolastica

Da Palazzo San Cristoforo soldi e progetti per arginare l’addio ai libri.
Guerra all’abbandono della scuola.

Rassegna stampa - Il Giorno di oggi.

Il progetto era nato ai tempi in cui all’assessorato all’Istruzione sedeva Isa Veluti, quando la giunta Provinciale era guidata da Osvaldo Felissari. La Provincia, raccolti i fondi avanzati da diversi progetti finanziati dalla Regione sulla scuola, anziché renderli aveva proposto al Pirellone di farseli ulteriormente assegnare per un nuovo progetto, tutto votato alla riduzione della dispersione scolastica. Oggi, che da quei circa 200mila euro sono avanzati circa 120mila euro, i soldi non andranno sprecati, ma saranno utilizzati per migliorare l’offerta formativa per le scuole e i centri di formazione professionale. La Provincia ha deciso di impiegare questi soldi per rifinanziare l’operazione anti dispersione. Arriva una sorta di «bigino», come lo chiamano a Palazzo San Cristoforo, un catalogo con tutte le offerte per materia e iniziativa, con un bando per tutte le scuole che potranno approfittarne per portare avanti progetti per limitare l’abbandono scolastico. «Una notizia doppiamente importante — commenta l’assessore Claudio Pedrazzini — da una parte perché è sempre spiacevole non approfittare di fondi a disposizione. In questo caso, i contributi sembravano persi e invece la prontezza del Servizio di Formazione Professionale della Provincia ha permesso di recuperarli». In secondo luogo, «gli abbandoni scolastici rivelano una loro incidenza anche a livello sociale e costituiscono un problema. Poter disporre di strumenti in grado di limitare il fenomeno, va a vantaggio dei giovani, ma in seconda battuta di tutta la società».
Il catalogo sarà sul sito della Provincia (www.provincia.lodi.it) da oggi. Che il tema sia di rilievo lo dimostrano i dati del Ministero sugli studenti non ammessi alla classe successiva. Al primo anno delle superiori sono il 21,9% e dal secondo scendono al 15,6%. Un numero che, fra l’altro, si mostra più elevato rispetto alla media registrata nelle altre province lombarde.

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